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Francia, BORDEAUX: Sì, belle tutte quete cose con il vino ma... ecco... io sono astemia...



Aprile 2019

BORDEAUX

Premetto che ho passato delle brutte giornate... il mio adorato gatto color cipria, Giampiero, è morto dopo più di otto anni di affettuosa convivenza con la mia famiglia. Era ammalato e ce lo aspettavamo, abbiamo fatto di tutto per curarlo ma non è stato possibile fare altro che regalargli qualche mese in cui ha vissuto alla grande, peccato essere stata lontana, avrei voluto passare con lui i suoi ultimi giorni, credo che chiunque abbia un amico a 4 zampe possa capirmi.

So che quando tornerò a casa soffrirò e mi mancherà quell'invadente batuffolo di pelo, troppo snob e ladro per non essere adorabile.

In questi giorni la mia padrona di casa ha adottato Jaja, una Sphinx davvero molto carina che mi ha conquistata nonostante questa razza felina non sia la mia preferita. O meglio, io ho conquistato lei e in qualche modo ha alleviato il mio dolore per la perdita del mio adorato gatto.

Sono uscita nel weekend per le strade di Parigi per la prima volta senza fotocamera, volevo solo andare a vedere qualche mostra e così ho fatto. Volevo scrivere ancora qualcosa su Parigi, qualcosa sulla moda, foto di vetrine, dei miei negozi preferiti, di Champs Elyseè. E così avrei fatto se non mi fossi confusa come al solito e non avessi dovuto lasciare la mia casa un giorno prima e i miei adorati burger vegetali della Bonduelle in congelatore.

Pensavo di dover partire il mercoledì sera ma martedì, dopo avermi per l'appunto vista mettere del cibo in congelatore, la mia padrona di casa mi ha fatto notare che avevo confuso le date. Non vi sto a dire che casino ho fatto per risistemare il mio viaggio di ritorno che avrebbe dovuto cominciare un giorno prima. Fortunatamente non avevo ancora prenotato l'albergo a Bordeaux.

Avevo deciso, all'inizio, di fermarmi a Bordeaux, Tolosa e Lourdes (dove avrei continuato un reportage sui luoghi di culto mariano in Europa cominciato a Fatima la scorsa estate) prima di rientrare in Italia ma all'ultimo momento ho sostituito Lourdes con Montpellier perché non avrei avuto abbastanza tempo per visitare degnamente Lourdes. Ci andrò in futuro, magari con mia madre che ci è stata più volte e mi potrebbe dare preziose indicazioni.

Con tristezza e fastidio infiniti ho salutato Parigi un giorno prima del previsto.

Avevo l'autobus verso le 23, sarei arrivata a Bordeaux la mattina successiva dove avevo prenotato un ostello in centro.

Potrei scrivere il Kamasutra per dormire in autobus, davvero. Datemi un cuscino da collo gonfiabile e potrei dormire ovunque.





Mi piace arrivare in città la mattina molto presto... non c'è mai nessuno in giro e mi posso godere la vista dei monumenti senza troppi turisti intorno. Di contro, dopo una notte in autobus, anche se ce la metti tutta per scendere con un aspetto accettabile, scendi più o meno così:



O sembri l'oca o la befana, non hai scampo.

In più l'Uber di turno proprio non riusciva a trovarmi, proprio no. Il punto di incontro avrebbe dovuto essere la stazione degli autobus e ok mi andava bene perché i bagagli pesavano davvero troppo però c'erano i lavori in corso quindi il tizio mi ha chiamata per dirmi che mi avrebbe aspettata davanti ad un albergo vicino. Peccato che io nel frattempo mi ero allontanata dal punto di incontro perché pensavo che il punto di incontro fosse da un'altra parte e quindi mi sono ritrovata ad 800 metri dall'albergo che il tizio mi aveva indicato. L'ho richiamato e l'ho avvisato che stavo davanti alla stazione dei treni esattamente dietro all'ambulanza. Mi ha trovata dopo un bel po' e lo ringrazio per la tenacia dimostrata nel volermi trovare. Sto davvero pensando di imparare il francese se dovessi tornare in Francia per un lungo periodo dove per lungo intendo più di due giorni perché l'inglese proprio non lo vogliono parlare.

Dopo essermi data una sistemata nei bagni dell'ostello davvero molto molto carino e in centro, mi sono avviata verso quella che è una delle attrazioni più famose di Bordeaux, una cosa che non ha nulla a che fare con il vino, o almeno credo. Lo specchio d'acqua altro pochi centimetri nel quale si riflette la Piazza della Borsa. Da quello che ho capito non sempre c'è l'acqua, a volte evapora e viene ripristinata più volte al giorno ma se ci vai mentre non c'è, non c'è, altre volte gli irrigatori o qualunque cosa siano quei cosi che spruzzano l'acqua sono chiusi.

Io sono stata piuttosto fortunata. Ci stava l'acqua e pure un più o meno bel cielo blu:





E questa è un po' la Bordeaux che ho visto:



























Gironzolando tra le bancarelle di un mercatino improvvisato davanti ad una chiesa sono stata attratta dallo sberluccicare della copertina di un libro che ho poi scoperto essere un libro fotografico di Diana Scheunemann edito da Damiani Forward. Non l'ho comprato perché non avevo davvero modo di inserirlo in valigia o da qualunque altra parte ma lo comprerò credo. E' piuttosto spinto a dir poco ma le foto sono molto interessanti.

Ho preso un po' di musica in giro per la città:

Premetto che non ricordo mai se è consuetudine scrivere prima il titolo del brano e poi il nome del cantante/gruppo o viceversa quindi farò come mi aggrada di più al momento.

Mike Posner - Song About You

Mike Posner - Perfect

Cascada - Truly Madly Deeply

Kids United Feat. Angélique Kidjo Et Youssou Ndour - Mama Africa

Modern Talking - Rouge Et Noir

Cats On Trees - If You Feel (Gavin Moss Remix)

Todd Terje - Inspector Norse

e quel capolavoro della storia musicale contornato dal video altrettanto capolavoroso (beh, capolavoroso è comunque più bello di petaloso come neologismo) diretto dal duo di fotografi (che adoro) Mert & Marcus:



(se la cara vecchia, per modo di dire perché lei vecchia davvero non lo sarà mai e io la rispetto per questo, Madonna non pensasse a noi ogni tanto il mondo sarebbe assai più triste...)





Da queste parti ci si viene più che altro per lasciarsi andare a piaceri culinari e, soprattutto, alcolici.

Io sono astemia da più di 20 anni. No, non sono nata così e so benissimo che cosa significa svegliarsi con "IL" doposbornia, motivo per cui sono diventata astemia e per anni non sono riuscita a sopportare nemmeno l'odore dell'alcool nella lacca per capelli, cosa che non uso più quindi non so dire che effetto mi farebbe ora. Potrei essere migliorata oppure no, non lo so. So solo che non bevo e non ho intenzione di bere alcool, non poterlo fare nemmeno se lo volessi la cosa migliore che mi sia mai capitata.

Perché è capitata... beh lasciamo che resti tra me e le molte persone che lo sanno.



Non essendo minimamente interessata al tanto amato alcolico famoso in zona, non ho ritenuto importante visitare la Città del Vino.





Non fraintendetemi, se avessi avuto tempo ci sarei andata comunque, non c'è solo del vino da degustare, semplicemente ho optato per visitare dei musei che ho trovato più interessanti ed affini ai miei interessi.








Memore della sottile linea verde impressa a terra che mi ha guidato per Nantes evitandomi di perdermi troppo, ho cercato una linea che impavida solcasse la strada anche qui a Bordeaux, una linea che di primo acchito solcava solo la carta dove era stata stampata uno stradario della città, semplicemente reperibile all'Ufficio Turistico. Poi l'ho vista... una sottile linea ovviamente rosso scuro ma non era sempre presente, sembrava più una linea tirata ogni tanto a caso da qualcuno giusto per vedere se dopo un calice di troppo riesci a camminare ancora abbastanza dritto...



Flamingo's Collectors, non mi dimentico mai di voi, lo sapete!


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