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Francia, LYON: Apologia del pan aux raisins



Settembre 2018

Lione

Stremata da due giorni di quasi digiuno e malessere non ero esattamente felice della mia malsana idea di visitare Lione prima di tornare a casa dal mio viaggio in Marocco. Vi chiederete cosa c’entra Lione con il Marocco. Presto detto, ho visto un volo molto conveniente per questa deliziosa cittadina e nel mio cervello è scattato il solito “perché no?”.

Già, perché no? Se tutto fosse andato come doveva andare non ci sarebbe stato davvero alcun problema ma... nelle condizioni in cui ho passato la giornata ho trovato tutta una serie di motivi per i quali avrei dovuto dire “giammai!”.

Motivi che non hanno nulla a che fare con la città, davvero molto molto carina, anche se ho avuto solo qualche ora per una visita davvero molto sommaria.







E poi c’è quella brioche chiamata pan aux raisins che è una delle poche cose dolci che davvero amo ed il principale motivo per il quale ho rinunciato da un pezzo a vivere qualche mese a Parigi. Proprio non resisto al richiamo di quella cosa con crema ed uvetta...

Quindi... che ho fatto appena sono arrivata alla stazione ferroviaria dell’aeroporto per andare in centro città? Mi sono avvicinata al primo bar che ho trovato e ho ordinato un pan aux raisins. Ho rovistato in borsa un po’ per trovare il portafoglio, ho preso il sacchetto che mi è stato porto dalla barista, ho pagato e ho raggiunto il binario. Una volta accomodatami in treno e dopo aver disinfettato accuratamente le mie mani mi sono preparata a gustare la deliziosa brioche.

E ho trovato un croissant al burro al posto del pan aux raisins.

Non sapevo che pan aux raisins, in francese, significasse croissant al burro. Forse dovrò decidermi ad imparare il francese. Vedete il piccolo problema è che io il burro proprio non lo mangio. Per tre motivi: non mi piace, mi provoca mal di stomaco e mi procura un sacco di brufoli in faccia e la cosa mi infastidisce davvero davvero parecchio. Quindi non esiste che io mangi un croissant al burro. Per nessun motivo.

Sono arrivata ad una stazione ferroviaria qualunque di Lione affamata e davvero molto stanca. Ho ficcato la valigia in un deposito, non senza difficoltà perché ogni deposito bagagli funziona a modo suo e io non sono una persona logica e pratica, e sono andata in centro città indecisa se regalare agli occhi la vista di due dei più bei esempi di Street Art visitabili in Europa, ovvero il Fresque des Lyonnais ed il Muro des Canuts oppure lasciar perdere e andare direttamente a visitare la vecchia Lione.

Non ci ho pensato molto a dire il vero. Anche se avrei dovuto utilizzare più della metà del mio tempo a disposizione non avrei davvero potuto perdermi questi due enormi trompe l'oeil. Proprio no.

Sono degli affreschi veramente particolari, se ne volete sapere di più ecco qui:

[url=https://fr.wikipedia.org/wiki/Fresque_des_Lyonnais]

Il primo è facile da trovare e si trova lungo il fiume, il secondo sta in cima ad una salita a più di un chilometro di distanza dal primo. Ho davvero provato a farla a piedi ma... ho dovuto arrendermi perché ero davvero senza forze e con una quindicina di chili addosso tra borsa e attrezzatura fotografica nello zaino sulla schiena. Mi sono sentita davvero una schiappa.

Benedirei Uber se non avessi dovuto perdere mezz’ora nell’attesa di un’auto.

















La street art degli artisti di Cité Création non mi ha delusa, merita la fama che ha. E merita la fama che ha anche la vecchia Lione.

Peccato che io non abbia avuto molto tempo per visitarla... beh posso comunque dire che Lione è davvero un bel posto per passare almeno un weekend. Credo ci tornerò.

















Sono piuttosto convinta che ci siano dei grossi problemi di comprensione tra me ed i lionesi perché quando ho chiesto un the al limone per accompagnare quelle quattro patatine fritte che mi sono arrischiata a mangiare, mi è stato gentilmente porto un bicchiere con quello che poi ho scoperto essere del the alla pesca, bevanda che detesto allo stesso modo in cui detesto i croissant al burro.

Poi c’è quella cosa che non ho capito molto bene ovvero che i bagni pubblici in stazione chiudono alle 22, cosa che in certi casi può essere un tantino problematica...


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