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Francia, METZ: Ehm... quando riapriranno le toelettature per cani?



Maggio 2020

METZ

Non ci giro intorno, dopo 7 settimane il cane gigante ha cominciato a puzzare un po' troppo.

Dicono che agli odori ci si abitua, che l'esposizione, soprattutto quella graduale, ci porta verso l'indifferenza... le cose sono due: o il cane puzza talmente tanto che non c'è verso che io mi abitui oppure la mia ipersensibilità agli odori sta colpendo ancora perchè non noto lo stesso disgusto nelle facce delle altre due persone che vivono con me.

Qualcuno, un amico, mi ha detto “va beh, lavalo!”.

Io ho visto lavare cani centinaia di volte (ho sempre avuto cani a casa dei miei genitori) quindi teoricamente so come si fa ma... glielo spiegate voi ad un cane più grande di me che ho intenzione di lavarlo quando nemmeno riesco a spostarlo? Che poi, ma chi lo vuole lavare? Ma non ci penso nemmeno, se avessi voluto lavare cani avrei aperto una toelettatura per cani.

Sono insofferente, dopo 7 settimane ho il diritto di andare un pochino fuori di testa, concedetemelo, avrei sopportato (quasi) tutto ma il cane che puzza da cane bagnato è troppo. Il suo odore mi è entrato nelle narici e da lì non vuole uscire.


La mia stanza, invece, profuma sempre di lavanda.

Non è la mia fragranza preferita ma la scelta di deodoranti da ficcare dentro l'aggeggio malefico che spruzza automaticamente il profumo ogni mezz'ora è limitata.

Sì, quello, quello che quando s­pruzza di notte sembra che qualcuno stia sospirando e ti prende un infarto perché i fantasmi che ti minacciano di morte nei sogni li tolleri ma, beh, preferiresti non condividere la stanza con gli spiriti (anche se, se fossero propensi a condividere l'affitto magari... basta che non portino sporco in camera).


È pure quello spruzzatore automatico che quando, per errore, ci hai messo una baguette vicino (quando ancora non proteggevi la parte che fuoriesce dal sacchetto di carta con un sacchetto di plastica, povera ingenua), ci ha spruzzato sopra del deodorante al mughetto o quello che era e l'ha resa immangiabile.

Ed è anche quello che, manco ti aspettasse in agguato, ti sputa profumo negli occhi quando, la sera, prendi la biancheria pulita prima di farti la doccia.

Potrei spostarlo? No, ho provato tutte le varianti possibili, non ho molti mobili, ma lì fa meno danni e riesce a profumare la stanza in modo uniforme.


Sto cercando di trovare qualcosa di positivo in tutto ciò ma... l'unica cosa che mi viene in mente è che, se mi fotografo con la mascherina e gli occhiali da sole, magari esco bene in foto pure io, anche se non ci giurerei... dovrei provare ma sto pure fingendo di non avere la ricrescita con i capelli bianchi un po' troppo fuori controllo e una foto potrebbe mettermi di fronte a qualcosa che non voglio realizzare... ma poi... perché dovrei cedere al richiamo delle sirene della vanità e farmi dei ritratti? È l'ultima delle cose che mi interessano, di solito.


Per distrarmi mentre scrivo sto guardando delle vecchie puntate di “Io e la mia ossessione”... la tipa che racconta la sua storia durante la puntata in corso beve almeno 12 cucchiai di benzina al giorno. Per non farmi mancare nulla sto buttando un occhio anche a “Malati di risparmio” ma mi sto davvero, come dire, inquietando un po' troppo, credo tornerò a guardare roba sui fantasmi e sui serial killer.

Cioè, la proprietaria di un salone di bellezza compra la lettiera per gatti e la usa sulle clienti come maschera facciale perchè dice che ci sono dentro gli stessi ingredienti contenuti in una maschera all'argilla da 200 dollari. Beh a questo punto spero che il culo dei gatti risulti particolarmente... particolarmente cosa? Che fanno le maschere facciali all'argilla da 200 dollari?


Non sto capendo molto di quello che sta accadendo intorno a me, la barriera linguistica è più ostica del previsto e le informazioni che riesco a carpire sono confuse. Mi sento imprigionata in una specie di bolla, opaca, mi impedisce di vedere nitidamente.

Le mie giornate finiscono alle 18 e qualche minuto e ricominciano alle 18 e qualche minuto, più uno.

Non intendo dire che vado a dormire alle 18 e qualcosa, credo non sia mai successo in tutta la mia vita.

Alle 18 e qualche minuto o alle 17 e tre quarti o... beh, non c'è un orario preciso ma è più o meno tra le 17.40 e le 18.10 che il canale Telegram Coronavirus COVID-19 diffonde il bollettino Covid Italia. Contagiati, morti, guariti, una serie di dati inutili e non realistici perché, purtroppo, l'unica informazione utile e verificabile è il numero di posti liberi in terapia intensiva.

Io lo leggo alle 18 in punto, se alle 18 non è ancora stato diffuso, aspetto. È la mia nuova mezzanotte, un altro giorno di morti e guariti, un altro giorno finito in uno dei tanti scatoloni dei giorni passati, uno di quelli che non apri più perché lì dentro non ci metti nulla di interessante.

Non aspetto il bollettino della Protezione Civile sperando in un calo di morti e contagi (lo ripeto, i dati non hanno alcun valore), no, è semplicemente il mio personale segno sul muro, come quelli che fanno i prigionieri per ricordarsi che il tempo, anche se non sembra, passa anche se tu non te ne accorgi.


In Italia si stanno facendo molte polemiche riguardo ad una app per il tracciamento e la geolocalizzazione delle persone. Dovrebbe aiutare a ridurre i contagi.

Beh, con me la app avrebbe vita difficile, non so che casino ho combinato con il telefono ma... Google Maps è convinto che io stia a Roma, e a me non va bene, perchè ogni volta che cerco una cosa nelle vicinanze, tipo un supermercato, mi indica quello più vicino, secondo lui però.

Vediamo, al momento il supermercato aperto più vicino a me è a circa 1197 chilometri, 12 ore e 46 minuti in auto, 11 giorni a piedi. Google Maps mi avvisa pure che per arrivarci dovrò attraversare la Svizzera. Comodo direi, non so come potrò procacciarmi del cibo visto che non posso allonanarmi più di 1 km da casa.

E non è nemmeno la prima volta che incasino la geolocalizzazione dell'Iphone di turno. Quando vivevo a Milano, dopo aver cambiato alcune case in zone più o meno periferiche, me ne stavo tranquilla e felice in quello che era ed è un quartiere molto ambito, Chinatown. Il telefono mi taggava a Quarto Oggiaro, non esattamente il luogo migliore dove vivere nel capoluogo lombardo.

Io non mi sto muovendo di casa ma, in questo modo, almeno il mio telefono pare si stia divertendo ad andare a zonzo.


Per fortuna gli orsetti gommosi alla biotina (quelli che stanno salvando i miei capelli dalla depressione) sono arrivati, ciò mi ha resa molto felice.

Se la mia padrona di casa non mi avesse spiegato che il corriere ha la chiave della cassetta delle lettere, io non avrei mai e poi mai trovato il pacco perchè, beh, di certo il pacco non sarebbe entrato per la quella fessura così stretta e... mmmh se avessi visto il cane con il pelo più bello e folto del solito, probabilmente me la sarei presa con la povera bestia, se non avessi trovato i miei tanto agognati orsetti.


Che la mia mente sia andata a pascolare capre si evince dal fatto che, incuriosita, io abbia aperto per errore la app di Skype invece di quella di Skyscanner. Mi sono accorta che qualcosa non andava quando Skype mi ha dato il benvenuto dicendomi qualcosa del tipo “hey, è bello rivederti dopo tutto questo tempo!” cosa che Skyscanner non fa mai, ma proprio mai. Dopotutto, da quando in qua io ho voglia di parlare con persone piuttosto che cercare i biglietti aerei più convenienti?

I biglietti per il Sudamerica per quest'estate costano davvero molto poco rispetto alla media stagionale degli scorsi anni ma qualcosa mi dice che non ci sarà tutta questa richiesta...


La primavera mi sta disturbando non poco, avevo in programma un weekend a Parigi con la madre e le sue amiche, lo scorso anno purtroppo ha avuto problemi di salute è non ha fatto in tempo a venirmi a trovare quando risiedevo nella capitale francese.

E invece... E invece Facebook mi ha schiaffato davanti agli occhi una foto di un indirizzo parigino, 77 Rue Galande. Mi ha colpita, quella foto. C'è una pasticceria, Odette. Non saprei descrivere ciò che ho visto, le parole non mi arrivano ma... no, non ho mai visto quel singolare edificio durante le mie passeggiate parigine, non mi sarebbe sfuggito e di certo lo avrei fotografato. Ho però deciso che appena sarà possibile, prenderò un treno o un autobus e andrò a Parigi a gustarmi un macaron in quella deliziosa pasticceria e farò una foto di quello strano palazzo.


Avevo visto sul sito di un designer messicano delle mascherine molto colorate e ironiche che facevano proprio al caso mio.

Le ffp3 che ho proteggono me ma non proteggono il resto del mondo da me, quindi vorrei comprare delle mascherine di stoffa. Il designer non spedisce le sue creazioni in Francia, ovviamente, però le voglio condividere con voi, le trovo davvero stupende: Flower Power.

Vorrei tenermi le mie ffp3 ma, oltre a non essere efficaci nel proteggere chi mi sta intorno, è davvero difficile indossarle se allo stesso tempo indossi gli occhiali.

Io non esco di casa senza occhiali da sole e nel giro di pochi secondi si appannano e in pochi minuti la condensa si trasforma in gocce d'acqua. Mi dicono che con le mascherine di stoffa non rischio di mettere i miei occhi in un acquario quindi credo che un tentativo valga la pena farlo.


Le notizie che mi hanno colpito di più questa settimana sono state il rivedere Kim Jong Un vivo e vegeto (sempre che non si tratti di un sosia) e la notizia che, ben 12 anni dopo, Stephenie Meyer si deciderà a dare alle stampe “Midnight Sun”, ennesimo capitolo della saga di "Twilight".

Effettivamente, lo devo proprio dire, sono stata una fan della saga (lo so, ci sono giusto quelle centinaia di cose che non quadrano ma... mi piacciono i vampiri, che ci posso fare?) e ho pure letto la versione di Twilight con scambio di sesso dei protagonisti dove è Edythe Cullen a far innamorare un impacciato Beau (Beaufort) Swan che attira le attenzioni pure di Julie la lupa... (vabbè... come si chiamava quel romanzo? Confermo che lo ha scritto la stessa Meyer e non si tratta di una delle tante fan fiction che circolano sul web... Ah ecco ora ricordo, "Life and Death - Twilight Reimagined"). E confesso che ho letto anche la versione raffazzonata dello romanzo che uscirà tra qualche mese che l'autrice diffuse sul suo sito web dopo che le era stata rubata, al tempo. Aveva giurato che non avrebbe mai finito "Midnight Sun" ma evidentemente ha cambiato idea. Beh... resisterò al richiamo dei vampiri che alla luce del sole, invece di incenerirsi, sberluccicano come un vestito da sera di dubbio gusto? Non lo saprete mai.


Certo è che ogni distrazione è la benvenuta, soprattutto in un momento nel quale ogni tanto mi chiedo se i miei neuroni siano stati letteralmente polverizzati da questa quarantena, tipo ieri sera quando, dopo aver pulito l'esterno del mio Macbook con una salvietta umidificata, ne avevo presa un'altra per pulire la tastiera e lo schermo, sebbene io sappia che non è una buona idea. È una pessima idea. Pessima davvero.

Mi sono fermata in tempo, memore della brutta fine che ha fatto la testiera wireless dell'Imac, fottuta dopo essere stata pulita nel modo sbagliato.

Ma i cani si possono pulire con le salviettine umidificate e profumare con il deodorante per ambienti alla lavanda?


Perdonatemi, non riesco a resistere, ecco la mia nuova focaccia. Avevo minacciato rose di prosciutto? Ecco le rose di prosciutto, non mi si dica poi che non faccio ciò che prometto.

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