LOSTinSTORYTELLING

Francia, METZ: Lotta agli usi e costumi locali



Aprile 2019

Metz

La mattina mi alzo sempre prima delle 8.30.

Non ci riesco, a non farlo, nemmeno se so che potrei rimanere a letto tutto il santo giorno che tanto oltre a cucinarmi qualcosa per pranzo e cena, del resto me ne potrei proprio dimenticare.


E anche del cibo me ne potrei dimenticare, chi se ne frega, vivo accanto ad una panetteria che fa le baguette tradizionali più buone che io abbia mai mangiato.

Mi ricordano tanto quelle che compravo a Parigi lo scorso anno quando tornavo a casa alla sera e, se ero fortunata, trovavo il pane appena sfornato perché in Francia puoi trovare il pane caldo anche alle 18.30 di sera e beh se non avete mai mangiato una baguette tradizionale calda, rimediate e colmate questa mancanza, anche se è difficile, se non siete in terra francofona.


La panettiera, che finalmente ha capito che deve usare un guanto appositamente per prendere il pane e tutte quelle cose buonissime che vende oltre al pane e uno diverso per maneggiare il denaro, ha anche capito che la mia fantasia in fatto di panificati praticamente non esiste.

Voglio solo le baguette tradizionali, meglio se ben cotte.

Nemmeno mi chiede più cosa voglio: mi vede arrivare, prende la baguette e la mette in quel sacchetto troppo piccolo per contenerla.

E mi va anche bene perché non prendo la baguette parisienne (non mi piace molto). La baguette parisienne, che è quella che ha scelto come habitat naturale le ascelle dei francesi e di chi in Francia ci deve vivere o ha deciso di viverci (non pensiate che a voi non potrebbe capitare, è inutile, contro la baguette non potete vincere, vuole stare sotto alle vostre ascelle e troverà il modo di arrivarci, credetemi, per una baguette tutte le strade portano ad un’ascella), viene consegnata avvolta in un pezzo di carta che ne copre solo il centro ovvero la parte che finirà sotto all’ascella.

È una cosa che detesto, questa mania tutta francese di avere il pane lungo e i sacchetti corti.

È una guerra che combatto con i pochi mezzi che possiedo, in questo caso i sacchetti di plastica che finiscono a coprire la parte di pane che non ci sta nel sacchetto.


Pensavo che sarei riuscita ad imparare a fare il letto ma... niente.

Sono ancora al livello base "lenzuolo di sotto e piumone" e non riesco a rifarlo decentemente, o pende troppo da una parte o dall’altra.

E poi stavolta ho inserito il piumone dentro al copripiumone dal lato contrario e non ho nessuna intenzione di infilare il piumone dentro a qualunque cosa più di una volta alla settimana, il giovedì mattina, prima di andare a fare la spesa.

Riuscirò ad imparare prima della fine della quarantena?

No. Lo so già. Non ci sono mai riuscita non vedo come continuare con la pratica sbagliata mi possa far migliorare.


Sto in compenso diventando paranoica più del solito per quanto riguarda la pulizia della stanza.

Il cane rende impossibile mantenere la casa intera pulita come vorrei io ma nelle mie stanze non ci entra. Cioè, gli sono proibite, ma per precauzione io chiudo a chiave perché il cane si sa aprire da solo qualunque porta e trovarmelo addosso in piena notte potrebbe farmi morire d'infarto.

In compenso ho trovato in camera uno dei due gatti della nonnina Italo-lussemburghese.

La nonnina ha due gatti che vivono nella sua stanza e ai quali sto parecchio sul cazzo. Ma di brutto brutto. A loro discolpa odiano tutti ma potete immaginare la mia enorme sofferenza nel non poter coccolare due gattoni morbidissi.

Li lascia liberi di notte quando il cane dorme con la padrona di casa.

Credo pure loro siano capaci di aprirsi la porta da soli perché ho trovato uno dei due in camera mia appena finito di fare la doccia.

Non ho mai visto un animale così spaventato al vedermi. Mai. Un gatto poi... io che amo così tanto i gatti.

Dei due era il gatto cardiopatico quindi alla tristezza per l’essere stata rifiutata così bruscamente si è aggiunta la preoccupazione di avergli fatto venire un attacco di cuore.

È ancora vivo e vegeto e ancora mi odia.


Il cane continua ad amarmi e ha cominciato ad abbaiare anche a noi, giusto per vedere se si ricordava come si faceva.

Capito che poteva abbaiare anche a noi ci ha dato dentro così tanto che la padrona di casa ha deciso di mettergli la museruola perché i vicini hanno chiamato per lamentarsi.

Io ero felice di sentire tutto quell’abbaiare.

Questo qui abbaia davvero forte e mi ha fatto scordare dell’acufene, per un po'.

Visto che la coinquilina aveva trovato la museruola tutta sporca in giardino e l’aveva buttata nella spazzatura, abbaierà ancora parecchio, ho pensato, perché Amazon qui non consegna.

E invece no, ecco che è arrivata in men che non si dica una nuova museruola ed il cane è stato messo a tacere.


Se riuscissi a convincere la padrona di casa a legarlo mentre ceniamo e quelle poche volte che accendiamo il barbecue in modo da poter mangiare senza trovare il muso del cane a pochi centimetri dal piatto o, quando va male, dentro al piatto, beh... questa quarantena potrebbe anche risultare sopportabile.

Quasi, forse... no.

Ma proprio no, fatemi uscire, cazzo!!!!!

Share
Link
https://www.lostinstorytelling.com/francia_metz_lotta_agli_usi_e_costumi_locali-d10477
CLOSE
loading