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India, VARANASI: Perché noi valiamo (giusto per ribadire che qui le vacche fanno un po' quello che vogliono)



Maggio 2018

Giorno 8: Varanasi

Non fraintendetemi, le ruminanti mi stanno simpatiche e poi sono innocue… Solo che dopo un po’ schivarle diventa un lavoro a tempo pieno soprattutto nel pomeriggio (a quanto pare al mattino se ne stanno buone a poltrire) e soprattutto nei vicoli bui intorno alle rive del fiume dove trovi tutto, il contrario di tutto e altre cose che non inseriresti in nessuna delle due categorie menzionate.



I vicoli sono stretti, bui e freschi e, con una temperatura percepita di 46 gradi, stare lì in mezzo a perdersi tra stoffe, paccottiglia, cibo di origine indefinita cotto per strada, le solite bestie di ogni genere (sì, anche le odiate scimmie), cortei che trasportano i defunti, è un’esperienza che consiglio fortemente. Anche a chi in India non ci metterebbe piede. E’ impossibile non rimanerne affascinati. I vicoli sono sicuri, ci sono un sacco di poliziotti. Effettivamente, se così non fosse, quelle strade avrebbero proprio l’aspetto di quei posti dove può accaderti di tutto, specialmente se entri in porte che sembrano aperte apposta per te.

Ci sarei andata se non ci fosse stata la polizia? Certamente.

Per prudenza giro sempre con lo spray al peperoncino in tasca ma mi sto chiedendo se, usato in un paese in cui mettono il peperoncino anche nel collirio, possa essere davvero utilizzato come arma di difesa personale…





















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