LOSTinSTORYTELLING

Italia, MURANO: Sono andata a tediare un maestro vetraio



Gennaio 2019

MURANO

A volte la mia pigrizia selettiva raggiunge livelli che difficilmente riesco ad accettare. Di norma non sono assolutamente pigra, anzi, sono una persona molto attiva e mattiniera e, come credo si sia capito, approfitto di ogni momento libero per scoprire qualcosa di nuovo.

Eppure...

Eppure sono affetta da questa terribile pigrizia selettiva che a volte mi rende più Couch Potato di Couch Potato stesso. Oddio, io non guardo la tv a parte Masterchef ma... ci siamo capiti.

Abito a 50 minuti di treno da Venezia e ad un giro in barca da Murano eppure sebbene a Venezia ci sia stata decine di volte beh... non avevo mai messo piede a Murano. E mi vergogno di ammettere che ho visitato per la prima volta Burano non molti anni fa.

Avevo addirittura pensato di visitare l’isola di Poveglia, uno dei luoghi più infestati ed inaccessibili del mondo (sempre che crediate ai fantasmi ma diciamo che a Venezia ci credono e nessuno ti ci porta, a Poveglia). L'isola veniva usata come Lazzareto per i malati di peste e pare che più o meno il 50% dell'isola sia composto dalle ceneri dei cadaveri. Poi ho visto la puntata di Ghost Adventures girata in questo simpatico posticino e mi sono chiesta perchè mai io volessi visitare Poveglia. Ah già, stava in una delle classifiche dei luoghi più inaccessibili del mondo. Ve l’ho detto che mi piacciono le liste stilate da altri, vero?

Cioè ma si può? Ci metto davvero poco tempo ad arrivare da casa a Murano ma, come tutte le cose troppo facilmente accessibili, aveva perso quel fascino che esercitano su di noi tutti luoghi ameni e lontani sebbene spesso non belli come ciò che sta dietro l’angolo.

Ho rimediato.















Il caso ha voluto che dovessi tornare a Venezia e ho pensato di visitare l’isola del vetro.

Chi è nato non troppo lontano da Venezia sa molto bene come vengono creati i vetri a Murano. In qualche modo da qualche parte lo scopre, lo si scopriva anche prima dell’avvento di internet. Oppure ce lo raccontano. E' qui che la cosa perde parte del suo fascino perché diventa familiare anche se non dovrebbe esserlo.

Sono cresciuta giocando con una scatola piena di vetri di Murano. No, non quelli che vorrei tenere in casa ora e nemmeno le adorate murrine. Per carità. Sarebbe stato troppo qualcosa che non so definire. Credo la parola pericoloso possa rendere l'idea in quanto i vetri con cui giocherei adesso sono terribilmente costosi.

Qualcuno nella mia famiglia o più di qualcuno, i ricordi sono sbiaditi parecchio tempo fa, aveva una scatola o delle scatole in cui erano riposti degli animali in vetro di Murano. Credo che i parenti e le scatole fossero due a pensarci bene. Ricordo dei cigni, dei cavallini e dei pesci. Forse pure un cavalluccio marino.

Ci giocavo al posto delle Barbie.

No, non gli facevo prendere il the. Non ho idea di cosa ci facessi ma so che passavo ore con quei cosi. E con le bomboniere.

Ho appena ricordato che adoravo le bomboniere. Più kitsch erano più mi piacevano.

Dio del buongusto perdonami, ti prego. Ero solo una bambina.












Forse sarà per questo che al momento detesto ogni tipo di soprammobile che non sia, appunto, un vaso di vetro di Murano. O al massimo delle murrine.





Quindi sono andata a tediare un maestro vetraio, sfoggiando tutto il mio accento veneto.

Ci sono un sacco di vetrerie sull’isola ed altrettante dimostrazioni per i visitatori ma vi consiglio di prenotarne una qualche giorno prima. Se lo fate potrete accedere gratuitamente, in caso contrario vi verrà chiesto di pagare una somma che poi verrà convertita in un buono spesa. Ecco, se non avete intenzione di comprare qualcosa e soprattutto se volete evitare di essere tentati da qualcosa di particolarmente bello e costoso perché, credetemi, ci sono un sacco di cose particolarmente belle e costose e minimaliste come piacciono a me. E' stato meglio andarmene prima di essere troppo ma troppo tentata di comprare un vaso per la mia futura casa che al momento non ho nemmeno capito dove vorrei fosse ubicata (ho un paio di idee ma nulla di definitivo) ma da qualche parte si deve pur cominciare e un vaso di vetro di Murano è un buon inizio, poi potrei continuare con i piatti di Seletti e quella poltrona che... ok. No!











Alla fine della dimostrazione qualcuno getta della carta nel vaso che è appena stato creato. E la carta prende fuoco. E io non capivo perché dovessero gettare della carta nel vaso. Quindi l'ho chiesto. E quando mi hanno risposto che lo fanno per far vedere quanto è caldo il vetro appena modellato mi sono sentita come se il mio quoziente intellettivo si fosse suicidato. Poi ho pensato che fosse logico sapere che il vetro fosse incandescente visto che era stato modellato ripassandolo più volte in un forno ma... ok, finiamola qui.




Murano è costituita da nove isole. Vale la stessa regola da tenere ben in mente quando si visita Venezia, non potete attraversare la strada senza imbarcarvi a meno che non abbiate il dono di camminare sulle acque o a nuoto quindi... se vi perdete come ovviamente è successo alla sottoscritta, rischiate di dover fare un giro moooolto lungo prima di trovare un ponte utile a portarvi dove desiderate.



Ho stranamente trovato una giornata priva della tipica folla di turisti che sono soliti visitare l’isola. Forse a causa del freddo che poi proprio freddo non era, non per me almeno, o forse perché le previsioni del tempo promettevano pioggia ma il cielo è stato il più blu che io abbia visto da tanto tempo.










Io non so se si sono scordati di togliere l'albero di Natale oppure se questa meraviglia abita questa piazza in pianta stabile, so solo che lo trovo stupendo e che se il comune di Murano non sa che farsene beh... sono certa che mio fratello un posto in giardino non me lo negherebbe... Vero che non me lo negheresti Ale?



Alcune delle isole non sono particolarmente scenografiche in quanto sono simili a zone residenziali viste e riviste però... però qualcosa di interessante da fotografare io lo trovo sempre...




Ps: alla fine le previsioni del tempo non hanno avuto proprio torto... ho passato la serata a Venezia ad un evento e sono andata via a mezzanotte, ero a 1,5 km dalla stazione ferroviaria ed io ero senza ombrello. Che vi devo dire, Venezia è stupenda anche e soprattutto di notte, con la pioggia, mentre vi state lavando da capo a piedi perché non volete bagnare il berretto e nemmeno potete guardare spesso la mappa sul telefono perché rischiate di annegare Siri...

- - -

Share
Link
https://www.lostinstorytelling.com/italia_murano_sono_andata_a_tediare_un_maestro_vetraio-d8764
CLOSE
loading