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Italia, POLIGNANO A MARE: Guardare l'ultima puntata di Gomorra sotto la pioggia



Maggio 2019

Polignano a Mare

Io sono quel tipo di persona che penseresti possa adorare la pioggia. Lo penserei pure io se mi incontrassi per strada, ho proprio la faccia di una che ama la notte, i temporali, la dark season nordica, le giornate uggiose... sono così pallida e nordica...


E ok, sì è vero, o almeno, era vero per quanto riguarda le giornate uggiose e la pioggia. La notte e la dark season nordica e quei temporali rumorosi che nascono e muiono nel giro di pochi minuti mi piacciono tuttora, la pioggia e le giornate uggiose... no, non più, proprio non ne voglio sapere. Se deve piovere che piova mentre dormo non quando devo prendere delle foto, suvvia.

Soprattutto non quando devo prendere delle foto in cui il blu del mare possa venir rovinato dal grigio di un cielo che non vuole proprio accontentare i miei desideri i quali, dopotutto, sono davvero semplici: temperatura mite e sole a picco, magari cielo blu e nuvole bianche disposte in modo esteticamente gratificante, chiedo troppo? Non mi pare.

E invece no, sembra io oggi abbia chiesto davvero molto più del dovuto. La app del meteo diceva che, boh, forse quattro gocce di pioggia avrebbero potuto disturbarmi ma nulla di più. L'altra app del meteo suggeriva di mettere al sicuro gli animali in un'arca di legno... io tutto sommato sono una persona positiva quindi ho cercato delle previsioni che dessero sole tutto il giorno nella data odierna e mi sono basata su quelle. Ok, magari non prevedevano esattamente il meteo di Polignano a Mare ma qualche località molto vicina all'equatore ma suvvia, ho cercato di tenere la stessa longitudine (o latitudine? Io mi confondo sempre, cmq ci siamo capiti).



Che io avessi delle aspettative troppo alte riguardo al bel tempo l'ho capito quando, a una decina di minuti da Polignano, pioveva talmente tanto da avere l'impressione di stare dentro ad un acquario se soltanto mi arrischiavo a guardare il mondo attraverso i finestrini del bus.







Non mi volevo arrendere all'evidenza, non potevo arrendermi all'indiscutibilità della situazione.



Avevo rischiato di non arrivarci, a Polignano, perchè stavo aspettando il bus alla stazione di Matera e non alla fermata lì vicino e nessuno sapeva indicarmi su quale bus avrei dovuto salire, cioè, li meritavo quei raggi di sole.



La speranza è morta d'un colpo quando siamo arrivati a Polignano e sono stata costretta a scendere ad una fermata del bus in mezzo al nulla durante un nubifragio, senza ombrello perchè io gli ombrelli in borsa non ce li metto perchè nel mio mondo immaginario piove solo mentre dormo. Il meteo è collegato ai miei ritmi sonno-veglia.



Credo che i miei improperi abbiano sortito qualche strano effetto perchè alla fine il diluvio si è trasformato in pioggia, la quale è andata scemando fino a permettermi di andare in centro città a comprare un ombrello nel primo negozio di souvenir che ho trovato. Ombrello e calamita d'ordinanza, ovviamente.


(Polignano è la città natale di Domenico Modugno, colui che cantò "Nel Blu Dipinto di Blu", canzone che per molti, nel mondo, è più conosciuta dell'inno nazionale italiano ma con il titolo sbagliato -Volare-. Quella nella foto è la statua che Polignano gli ha dedicato)




E quindi che deve fare una persona a zonzo per Polignano in una giornata di pioggia dopo aver ammirato parte della ridente cittadina?









Quello che ogni persona sana di mente fa quando decide di visitare queste zone: cerca un buon ristorante e mangia.

Ho cercato un ristorante che offrisse nel menù del giorno delle orecchiette alle cime di rapa, che ci posso fare, le adoro, ma... trovarne uno è stato un po' più difficile del previsto.

Quando ho scelto quello che mi aggradava per quanto riguardava il menù e le recensioni su Trip Advisor mi sono accomodata e al momento dell'ordine mi sono sentita dire che le orecchiette le avevano finite e ho ripiegato in una frittura di pesce, deliziosa ma un tantino abbondante con contorno di verdure anch'esse talmente abbondanti da bastare per due persone. A me piace molto mangiare, adoro il cibo ma la capienza del mio stomaco non è illimitata, anche se devo dire che mi piacerebbe moltissimo che lo fosse...



Fortunatamente il meteo è stato clemente per un attimo e mi ha dato la possibilità di continuare la mia passeggiata e di scendere fino alla spiaggia senza inzupparmi dalla testa ai piedi. Questa cittadina è incantevole anche con il brutto tempo, anche se per risalire, poi, ho dovuto fermarmi a riposare un bel po' di volte.

Credo che dovrò davvero andare dal medico appena arriverò a casa...
























Innamoratami di questo angolo di Paradiso ho pensato che farmi 2,5 chilometri a piedi con il meteo incerto ed il cielo funesto per raggiungere Portalga o Cala Sala, un'insenatura poco lontana dal centro abitato non ancora toccata dal turismo, potesse essere una buona idea, nonostante le mie condizioni di salute. Circa cinquecento metri dopo mi sono resa conto che, magari ci sarei arrivata senza troppi problemi (per me 2,5 chilometri di passeggiata di solito sono insignificanti) ma poi se fossi stata troppo stanca, come diavolo sarei tornata indietro? Ho quindi deciso di chiedere ad un Ape Taxi (qui si usano gli Ape Car per portare a zonzo i turisti) di portarmici ed aspettarmi per riportarmi indietro. Sono certa che avrei preferito passeggiare ma ho preferito non sopravvalutarmi.

Beh, vi consiglio questo posto, ne vale davvero la pena. Ho dovuto combattere un round con le vertigini ma non mi hanno messa al tappeto, non stavolta.

Il tassista invece ha rischiato di essere messo al tappeto da me quando se ne è uscito con "ma le foto con la pioggia non le fa mai nessuno, ora tu le hai, hai qualcosa che non ha nessuno".







E poi... beh avevo avuto il mio tempo, il cielo si è stufato di trattenersi e il diluvio è ricominciato.

Potevo lamentarmi? Certo che sì ma avrebbe potuto andare peggio...






Il bus sarebbe partito in serata, il negozio di prodotti tipici locali avrebbe aperto nel tardo pomeriggio e io mi trovavo nella posizione di dover decidere che fare durante qualche ora... ho deciso che avrei trovato un posto con un Wi-Fi decente e che mi sarei fermata lì per guardarmi le ultime due puntate di una delle mie serie tv preferite su Sky go, quella meravigliosa app che ti permette di guardarti quello che trasmette Sky ovunque tu sia (all'estero c'è qualche restrizione ma non in suolo italiano).

Peccato che l'unico locale con Wi-fi decente offrisse solo dei tavoli all'aperto ed è così che sono finita a guardarmi Gomorra seduta in un divanetto sulla strada, protetta da un ombrellone che non riusciva a fermare tutti gli scrosci ma ero talmente presa dai colpi di scena della serie tv che manco mi sono accorta che l'ombrellone non ha sempre fatto proprio bene il suo dovere... che vi devo dire, chist è!



La cosa che ho adorato di questo posto, mare a parte, sono le decine di poesie che decorano il centro storico. Amo le parole e trovarne così tante mi ha scaldato il cuore. Da quello che ho capito l'autore di queste scritte è tal Guido il Flâneur un amante della letteratura che ha voluto lasciare la sua impronta per le strade del suo paese.







Ora me ne sto tornando a casa con 3 pacchi di pasta comprati nel negozio di specialità tipiche della zona:
- orecchiette ai 5 gusti - bietola, spinaci, curcuma, nero di seppia e gusto pasta, ci sono anche quelle normali (per loro farò un semplice sugo gamberi e zucchine, uno dei miei preferiti)
- orecchiette di grano arso (pensavo di cuocere un sugo con del peperone rosso, delle melanzane a cubetti e un pizzico di curry e poi aggiungere zucchine fritte e pomodorini al forno e basilico fresco)
- strascinate al grano tostato (beh... ovviamente cime di rapa, acciughe e pan grattato tostato)

So che dovrò pensare alla mia salute ora. Detesto andare dal medico e detesto ancora di più gli ospedali ma sentirmi debole ed affaticata batte tutto nella scala della detestabilità quindi ora mi preparerò psicologicamente ai rimproveri che riceverò dalla dottoressa che ormai mi conosce ma si stupisce sempre per quanto io riesca ad essere... non lo so, non so che termine usare per definirmi...

Ciao a tutti, ci sentiamo tra pochi giorni, dovrò prendere un aereo in un modo o nell'altro.
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