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Marocco, CASABLANCA: “Suonala ancora Sam! Anzi, no lascia stare che rischio di perdere l’autobus…”



Settembre 2018

Giorno 5: Casablanca

Sconfortata dal totale disinteresse provocatomi dalla visita sommaria della città, ho deciso di cambiare il biglietto del bus e partire qualche ora prima del previsto, stasera alloggerò da una famiglia marocchina e ho pensato che qualche ora in più a tediare i malcapitati con le mie domande sarebbe stato meglio che vagare senza meta. Poi ho deciso di mangiare fuori e, udite udite, ho trovato delizioso il tajine di pollo con olive e limone. Anche il the alla menta è molto buono, peccato che le bevande calde mi provochino mal di stomaco. Non ho idea del perché, sembra io possa bere bibite raffreddate alla temperatura dell’azoto liquido, nulla è mai troppo freddo per me, ma guai se provo a godermi qualcosa di caldo.

Rientrata in albergo ho scoperto che o chiudevo la finestra o avrei ascoltato musica dance tutta la sera.

Ovviamente ho una playlist della quale il pezzo forte è: Gutle Manebghich – Cheba Malek FEATURING MUEZZIN.

Mentre la musica pompava nelle casse, il Muezzin ha cominciato ad intromettersi con la sua preghiera creando un effetto davvero straniante. Sembra una delle solite cazzate che scrivo ma se ci pensate bene una cosa del genere racconta una città moderna ed allo stesso tempo tradizionalista come Casablanca più di mille altre mille parole che io o altri potremmo scrivere.

Il resto della playlist:

Dancer in The Dark (Geom Remix) – Mark Philippe

Love On Your Side (Pete Bellis & Tommy Remix) – Costa Mee

Ultra Violet – Alex Spite

Maandi Gher Nti Ya Mmi – Daoudi

Walah Ma Madamti – Cheb Mourad

Le applicazioni mappe del mio telefono devono aver memorizzato a mia insaputa tra le preferenze “posti di merda” perché per arrivare alla Moschea di Hassan II, l’unica moschea visitabile dai non musulmani in tutto il Marocco, sono finita in una zona brutta brutta che per amor del vero ho anche trovato interessante. Mi immagino persone che non condividono le mie preferenze, e che magari potrebbero agitarsi in certe situazioni, trovarsi in un quartiere del genere… consiglierei alle mappe di suggerire percorsi un tantino più tranquilli. Cioè lo so che sapete sempre tutto, da quando sono qui la tastiera del mio telefono continua a voler scrivere in francese…

Tentare di fotografare qualcuno in queste strade mi ha regalato una caterva di insulti, alcuni in lingue a me non comprensibili.













E dopo il “brutto brutto” ho trovato il “tanta roba” ovvero la Moschea di Hassan II.









Una parte è in ristrutturazione e come al solito mi sono fatta riprendere perché mi stavo per mettere nei guai cercando di uscire nella direzione sbagliata dove mi sarebbe potuta cadere addosso una porta da 9 tonnellate. A mia discolpa non sembrava una porta in ristrutturazione e il tizio mi aveva detto esci di là e di là era là… insomma ci siamo capiti: non avevo capito un bel niente.









Il Marocco é una meta molto interessante per gli appassionati di cineturismo. Ho trovato una lista di film che ora condividerò con voi. Volevo vederne alcuni e rivederne altri ma non ho avuto tempo e vi assicuro che non é un modo di dire. Proprio non ho avuto tempo. Ieri sera ho provato a scaricare Casablanca ma la connessione del mio albergo non era d’accordo, non sono nemmeno riuscita a vedere il video di Kamui Cosplay che finalmente ha caricato il filmato dove spiega come ha creato il costume di Nergigante… (mi spiego, non sono una cosplayer e nemmeno so che cos’è Nergigante ma a volte mi piace capire come si fanno certe cose, in questo momento mi appassionano i cosplay, in passato ho guardato centinaia di video di nail art, io che la detesto, anni fa imparai a tessere tappeti… sono solo curiosa in modo indecente).

Comunque ecco la lista:

Marrakech Express

Last minute Marocco

The Bourne Ultimatum - Il ritorno dello sciacallo

The Legionary – fuga all’inferno

Alì Babà e i 40 ladroni

Il tè nel deserto

Much Loved

Il pane nudo

Saadia

Solo gli amanti sopravvivono

L’uomo che sapeva troppo

Il vento e il leone

Escape plan – Fuga dall’inferno

Intersections

Babel

Boutfonaste e i 40 ladroni

Yves Saint Laurent

Casablanca

A Casablanca gli angeli non volano

Viaggio alla Mecca

Prima di andarmene ho fatto un salto al famoso Rick’s café, quello del film che prima del film a Casablanca non é mai esistito. In pratica una di quelle cose carine per turisti. Già che c’ero ho pensato di farci una capatina. Era ovviamente chiuso ma io vi dico: ma chissenefrega del Rick’s Café, piuttosto dovete assolutamente visitare l’officina del meccanico pazzo della porta accanto! L’officina è quasi completamente al buio quindi se volete fare delle foto e se non amate il flash a meno che non abbia un senso, come la sottoscritta, iso alte e buona fortuna.









Vabbè lo dico: Casablanca vale una visita. Mi sono ricreduta.



Ora mi sto dirigendo a Rabat, una delle città più… oh cazzo! Ehi fermaaaaa ho scordato di comprare la calamitaaaaaa!!!!!

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