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Marocco, MARRAKECH: Credo, anzi no, sono sicura di aver tentato di shazamare la preghiera di un Muezzin…



Settembre 2018

Giorno 1: Marrakech

Sto messa bene eh! Sta cosa del voler postare qui la musica dei luoghi che visito mi sta scappando di mano… e ne ho sentite un bel po’ di preghiere… le so riconoscere di solito.

Oggi no, e vabbè.

(Per la cronaca: per le strade oggi si ascoltava “Say Something – Justin Timberlake Feat. Chris Stapleton”).

Oggi sono talmente rimbambita che penso di aver fatto bene a non riprodurmi. Sul serio.

Per prima cosa mi sono fatta fregare dagli incantatori di serpenti. Non ci posso fare nulla, non terrò mai un serpente, sono troppo impegnativi, ma mi piacciono moltissimo e c’era una bisciona da accarezzare e volevo fare le coccole alla bestiola e poi c’era un cobra che danzava… morale della favola: sì mi sono divertita, non ho accarezzato il serpente contropelo come l’ultima volta (non lo sapevo…), ho dovuto pagarli e, nonostante abbia tentato di spiegare all’incantatore che non volevo la foto con il serpente attorno al collo fatta con la mia reflex, ora, come era ovvio, mi trovo con delle foto completamente sfocate, per non parlare delle inquadrature…



E per fortuna non avevo denaro con me a parte 10 dirham quando una tizia mi ha preso la mano e si è messa a disegnarmi qualcosa con l’henné per portarmi fortuna… (ma te lo devi aspettare se passeggi per piazza Jamaa el Fna, dove tutto è possibile). Dovevo aspettare mezz’ora prima di grattare sta cosa con la quale mi aveva impastocchiato la mano. Ma ti pare che io sto ferma mezz’ora? Risultato: ho il dorso della mano destra con un disegno sbavato che sembra fatto da un bimbo di 5 anni, varie macchie sulla sinistra e sulle dita della destra. La tizia mi ha chiesto in regalo qualcosa tipo un rossetto o un mascara. Mi si è spezzato il cuore al pensiero del mio astuccio con i trucchi smarrito da qualche parte tra Bilbao e Venezia…

Credo di aver macchiato pure qualcos’altro oltre alle mani ma non ci voglio pensare.









Alla gente di qui non piace essere fotografata. Per nulla. Si rifiutano, a volte qualcuno non se ne accorge ma qualcun altro nota la cosa e te ne dice quattro. Me ne frego, come al solito, ma questo loro essere restii mi è dispiaciuto. Gli animali, gatti esclusi, almeno non protestano…




















Ho passato la giornata in giro per la Medina e nei suk immersa tra oggetti di ogni tipo. Nella zona della Kasbah ho trovato un negozio meraviglioso. Vi segnalo il sito web: http://www.herboriste-daralbaraka.com, il sito web pare non esistere e io non sono riuscita a trovare traccia dell'erboristeria su google... Se riuscite a trovarla, vende spezie, olii e altre mille cose stupende. Ho detto al negoziante che sarei tornata ma non lo farò perché rischio di sforare il budget già il primo giorno.

Mi aveva anche offerto il cous cous… mi sento un po’ in colpa ma devo girare alla larga da quel posto costi quel che costi!











Se vi piace l’etnico qui a Marrakech si trova di tutto e a buon prezzo. Io ho scovato in mezzo a mille cose di foggia orientaleggiante una cartella molto minimalista in pelle da regalare al mio computer portatile. La qualità è ottima e ho trattato fino a dimezzare il prezzo. 23 euro per una borsa del genere è davvero pochissimo, soprattutto se penso alla versione un po’ più fashion che ho a casa che è costata 20 volte tanto.






Ho visitato il museo di fotografia marocchina, ci sono passata davanti per caso (ci sarei andata comunque ma è stato bello sbatterci addosso). Per un fotografo o un appassionato è imperdibile. E io subisco il fascino della fotografia vecchio stile…

E queste sono le tombe Sa’Diane, una delle maggiori attrazioni della città:





Un paio di porte per i collezionisti di porte:



E le cicogne:



Marrakech è invasa dai gatti. Sto soffrendo perché li vorrei coccolare tutti ma sono randagi e non mi arrischio. Uno di loro voleva le coccole a tutti i costi e mi ha fatto le fusa strusciandosi sulle mie gambe. Ha usato l’artiglieria pesante ma non ho ceduto. Ho fatto un po’ di foto ma le posterò a fine viaggio con le altre che spero di fare a tanti altri gatti.

Ps: vorrei sapere una cosa. Dopo millenni ho bevuto una orangina. Dopo il ghiacciolo che sapeva di detersivo mi pareva una buona idea… (per chi se lo chiedesse, no, non ho ancora avvicinato il cibo locale, per ora crackers e tonno). Avevo un vago ricordo che andasse agitata prima di berla per via quella roba che si deposita sul fondo della bottiglia o non so cosa. Beh insomma io l’ho sbattuta per bene e quando l’ho aperta mi ha lavato faccia e borsa…

Sì, lo so, state pensando che potrei essere una buona candidata per un Darwin Award, lo so… e siccome sapete che a volte io viaggio con la stessa prudenza di un giocatore di Pokémon GO nel luglio 2016 non vi posso dare tutti i torti…



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