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Marocco, MOULAY IDRISS: Fatemi capire… perché soltanto io non posso condividere il taxi?



Settembre 2018

Giorno 14: Moulay Idriss

Se passi per Meknes non è fattibile evitare di visitare le rovine romane di Volubilis (se poi pensate che da piccola volevo fare l’archeologa…) e, già che sei di strada, il paesino di Moulay Idriss Zerhoun dove si trova l’unico minareto circolare del Marocco. L’unico minareto circolare… queste parole mi rimbombavano in testa. E chi sono io per non andare a vedere l’unico minareto circolare di tutto il Marocco in un paesello che fino a poco tempo fa era precluso ai non musulmani?

Bene. Per andare a Moulay Idriss ci sono più opzioni. O prendi un auto a noleggio, o ti organizzi con un tour operator, o prendi un grand taxi condiviso, o ci sarebbe il bus numero 15 (così narrano certe leggende ma credo si prenda al gate 9 e tre quarti alla stazione di King’s Cross) o rubi un mulo e lo abbandoni dopo qualche centinaio di metri perché non sai guidare un mulo.

Io avrei voluto prendere il bus numero 15 ma sembra entri in servizio dopo le 10 di mattina e io alle 10 contavo di aver già intrapreso il mio cammino da almeno due ore… le altre opzioni non erano fattibili così rimaneva il grand taxi. Dopo aver raggiunto la stazione grand taxi ed essere stata mandata a un chilometro di distanza in un’altra stazione da sedicenti autisti, mi sono sentita dire che no, non esistevano grand taxi condivisi per la mia destinazione sebbene io sapessi che non era così.

Morale della favola? Hanno visto la bianca bionda e sola e hanno fatto cartello, nessun taxi condiviso per me, quindi sono stata costretta a prendere un grand taxi tutto per le mie chiappe, andata e ritorno Mulay Idriss e rovine di Volubilis. Dire che non l’ho presa bene è dire poco, detesto essere presa in giro, ma alla fine la cifra richiesta non era eccessiva quindi visto che il bus 15 sembrava non esistere se non in alcuni racconti ancestrali tramandati da generazioni di backpackers ho accettato e aspettato mezz’ora che il mio autista, che avevo pagato in anticipo, tornasse dopo che si era volatilizzato non so dove. Aveva lavato il taxi per me.

Al mio arrivo Moulay Idriss mi ha investita con gli odori del mercato, troppo forti per la mia ipersensibilità olfattiva.






Per punizione ho costretto il tassista ad accompagnarmi alla visita della città. Io parlo italiano e inglese, lui arabo e francese, non vi dico che gran conversazione abbiamo avuto! Però mi è stato utile come guida perché sono salita fino alla “terrazza” da dove si vede il famoso minareto rotondo. Lo vedete? Io no. Quindi googlatelo perché se non siete musulmani non potete entrare nella moschea e dovete vederlo da qui, o così mi hanno detto. Prima o poi lo vedrò se mi concentro abbastanza, credo. È proprio bellino sapete? Tutto verde.





Vedete di trovarlo almeno voi perché per fare queste foto sono salita un po’ e non c’è il parapetto o una ringhiera per evitare che io, e chi soffre di vertigini come me, provi terrore:



Ho scoperto una cosa. Io e il tassista ci siamo fermati in un bar dove ho offerto da bere al disgraziato che si è fatto scalinate su scalinate per accompagnarmi nel mio tour (era preoccupato perché non faceva che chiedermi “oddio ma sei proprio sola sola sola? Cioè in Marocco sola?”) e ha potuto comprare una sola sigaretta al bancone del bar. Quindi funziona che in Marocco non ci si ferma a scroccare una sigaretta ma la si può comprare singolarmente? No perché sarebbe carino introdurre l’abitudine ovunque eh.

Non ho visto nessuno fumare per strada, non si usa, e sembra che qui le donne non fumino. Europee a parte, ovviamente.













Le porte verdi (e anche non verdi ma comunque il verde nelle foto a seguire ci sta sempre).








Continuando a chiedermi dove diavolo avrei dovuto vedere il minareto rotondo ho chiesto al tassista di portarmi a Volubilis. Sempre secondo le leggende metropolitane che girano sul web, riportate anche da fonti autorevoli come notissime guide cartacee, è molto economico e semplice prendere un grand taxi da Meknes per arrivare fino a Moulay Idriss e poi un altro per raggiungere le rovine di Volubilis e, all’uscita del sito archeologico, parrebbe esserci l’imbarazzo della scelta riguardo ai mezzi per tornare a Meknes ma io non posso né confermare, né smentire.

I want to believe!

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