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Marocco, VOLUBILIS Eh… purtroppo mio marito è rimasto a casa…



Settembre 2018

Giorno 14: Volubilis

La cosa che più mi infastidisce del viaggiare da sola in paesi dove la cultura è ancora molto maschilista è il dover fingere di essere sposata. Proprio non mi va di mettere il guinzaglio al dito e raccontare di come ho dovuto lasciare a casa il mio adorato marito, imprenditore in campo tessile, perché quando parto per lavoro non sempre lui può seguirmi, specialmente nel periodo del mese della moda.

E oggi, purtroppo, ho pronunciato quella frase, quella che mai avrei voluto pronunciare: “non posso, mio marito non vuole!




Vedete, io il concetto del “la persona che sta con me non vuole” non lo recepisco. Puoi tentare di farmi ragionare e, se le tue obiezioni sono sensate, allora potrei darti ragione perché sono certa che solo gli stupidi non cambiano idea. Non fare una cosa solo perché l’altra persona non è d’accordo, per me non ha alcun senso.

Però, quando il tassista mi ha inviata a pranzo e io, senza aver capito bene cosa mi stesse chiedendo, gli ho detto che andava bene (avevo capito che mi avrebbe indicato un buon posto dove mangiare couscous) non c’è stato verso di dirgli che no, a casa sua a farmi preparare il pranzo da sua madre io non ci sarei andata, senza ricorrere a quella frase che di norma non avrei mai pronunciato: “mio marito non vuole”.

Ritengo che una donna abbia tutto il diritto di rifiutare un invito ma ho constatato di persona che mostrare un anello nuziale al dito vale più di mille no perché un uomo, spesso, rispetta un altro uomo molto più di quanto rispetta una donna.

Non fatemi discorsi inneggianti al femminismo e altro, se viaggio sola non voglio rogne quindi ci sta che ceda a qualche fregatura e che finga di avere un marito tanto scemo da lasciarmi andare in giro in Marocco da sola.




Ps: ma se il tassista non parla lingue a me conosciute perché ha voluto avere il mio numero di telefono “così possiamo parlare ogni tanto”? Cioè, che fa, mi chiama e parla e io ascolto senza capire? Sto ancora ricevendo messaggi dalle mille mila persone che in India mi hanno chiesto il numero di telefono… devo smetterla di dare così facilmente i miei biglietti da visita…











Ah già. Le rovine della città romana di Volubilis sono davvero molto belle. Entrando ho pensato a Pompei e dopo un po’ avrei voluto che un furbo napoletano mi passasse un ghiacciolo attraverso uno squarcio nella rete come ai tempi della interminabile visita alle rovine in Campania perché qui il sole picchia forte.

E se, come sempre io non capisco un bel niente, le ragazze qui sotto hanno capito tutto.



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