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Norvegia, DRAMMEN: La casa sulla collina sul fiordo



Dicembre 2018

DRAMMEN

Io ve lo dico, poi fate come volete.

Tutti dovrebbero passare un pò di tempo in una casa su una collina su un fiordo norvegese durante la dark season, è un buon modo per rilassarsi se, come me, detestate spiagge dorate e acque cristalline con tutto ciò che ne consegue (nel mio caso insolazione e febbre e rughe).

Che volete che vi dica... io amo l'autunno e l'inverno nei paesi nordici quando la luce si degna di essere presente per poche ore al giorno e la temperatura precipita pericolosamente sotto allo zero.

Lo scorso anno nello stesso periodo mi trovavo ad Helsinki dove ho imparato ad apprezzare la pace interiore che la mancanza di luce mi regala, nei prossimi anni spero di passare l'inverno molto più a nord (sempre che io non perda le estremità per non essermi adeguatamente attrezzata per sopravvivere ai meno venti), io le le notti bianche non andiamo molto d'accordo, le sopporto ma preferirei evitarle.

Che ci posso fare? Non dormo e per me la luce è sinonimo di "se non fai qualcosa di produttivo o non vai a zonzo a vedere qualcosa stai perdendo tempo". Il buio e le basse temperature mi permettono in un certo senso di spegnere quella fastidiosa parte del cervello che dovrebbe tacere più spesso e di passare del tempo a leggere e scrivere senza fare nient'altro oltre che prepararmi un paio di pasti decenti al giorno e badare alla mia igiene personale.














Sono capitata a Drammen perché un mio amico stava lavorando qui e me ne aveva parlato. E' praticamente il dormitorio di Oslo, la vita costa leggermente meno e l'affitto di una stanza considerevolmente meno. Volevo fermarmi qualche giorno ma poi sono rimasta perché ho trovato questa casetta su air bnb arroccata sulla collina con la vista sul fiordo che ti lascia senza fiato ogni volta che guardi fuori dalla finestra.

Era quello che cercavo, pace e bellezza e buio.

Drammen non è granché, non è una bella città se confrontata con altri luoghi vicini (per carità ci sono un sacco di locali interessanti e tutto ciò che serve) ma la collina ed il fiordo sono tutt'altra cosa. Per me sono stati un luogo magico dove rifugiarmi, con la casa di legno con le stufe che non sapevo accendere e allora dovevo ficcarmi sotto a due piumoni enormi con addosso la tuta sopra al pigiama per non avere freddo, il proprietario con la passione per le candele ed i profumi, la pentola tajine marocchina che non ho potuto usare perché la terracotta ed il fornello ad induzione non vanno d'accordo, il coinquilino con la Porsche rossa che mi ha portata a zonzo e il frigorifero che mi congelava le carote (mai avuto a che fare con frigoriferi settati su temperature così basse come qui in Norvegia).

E poi la discesa che portava alla casa dove più di una volta, causa ghiaccio, sono ovviamente finita gambe all'aria, quel punto speciale da dove si vedevano tutte le luci della città dove mi fermavo sempre e pensavo che avrei voluto avere delle sigarette perché sarebbe stato un bel posto per fumare una sigaretta ma io non fumo, quelle sere in cui sono uscita a fare delle foto trascinandomi dietro un tavolino pesantissimo per appoggiare la macchina fotografica perché ovviamente non mi sono portata dietro un treppiede e il salotto con un sacco di candele accese dove mi sedevo a scrivere. E Michael Jackson. Sì, Michael Jackson perché mi piaceva ascoltare Michael Jackson nel tragitto tra la fermata dell'autobus e casa.











Mi sarebbe piaciuto molto vedere l'aurora. Qui le aurore sono chiamate "Northern Lights", luci del nord, lo trovo un nome bellissimo. E' possibile vederla anche qui, talvolta.

Vi spiego un attimo come funziona la cosa dell'aurora. Fa praticamente quello che vuole e se hai fortuna la vedi, in caso contrario ti capita come è capitato alla sottoscritta che te ne vai a calpestare il Circolo Polare Artico a Rovaniemi ma magicamente le previsioni del tempo sbagliano e il cielo si rannuvola e tu non vedi nessuna aurora e per ripicca nemmeno compri una foto di Babbo Natale dopo che gli hai detto che volevi una foto di lui da solo senza di te (magari la avresti regalata) perché che te ne fai di una foto con Babbo Natale a... ops stavo per dichiarare la mia vera età... anche no.

Quando decidi di provare a vedere l'aurora ti scarichi una qualche app che, una volta specificato il dove, ti avvisa quando e se la potrai vedere. Poi per curiosità la setti su Reykjavik perché sei curiosa di vedere che possibilità avresti di vedere l'aurora se tu ti trovassi lassù e ti dimentichi di cambiare la città di riferimento. Quindi passi una serata a guardare fuori dalla finestra imprecando perché la app ti aveva mandato un messaggio che di lì ad un'ora avresti avuto la possibilità di vedere questa cosa meravigliosa ma erano passate due ore e niente... poi ricordi che l'indice kp era troppo basso per vedere l'aurora alla latitudine in cui ti trovi e... il seguito lo potete immaginare.

Ho però capito come leggere sta cosa dell’indice kp e mi sento fica per questo. Cioè potrei lasciar cadere lì, a caso in una conversazione, le parole indice kp ed educare gli interlocutori... e conoscendo la mia fortuna troverei dall’altra parte qualcuno che ha contribuito allo sviluppo delle app per le previsioni dell’aurora. E che ci ha pure fatto una tesi di laurea.

Comunque. Io ho capito che funziona così: l’aurora è visibile in una determinata latitudine quando l’indice kp raggiunge il livello necessario per vedere l'aurora a quella latitudine (o longitudine... mi sto confondendo). Non si capisce niente da come l’ho spiegato quindi la faccio breve. Ad Oslo per poter vedere l’aurora l’indice kp deve essere minimo di 4. A Trømso 2 o 1. Ovviamente più ci si avvicina al Circolo Polare Artico l’indice kp necessario diminuisce e c’è chi vive sì al freddo e al gelo ma con l’aurora come una presenza abituale. Se a causa di non so cosa, forse una tempesta magnetica, che pare una brutta cosa ma non ne sono certa, l'indice kp arrivasse ad 9 potremmo vedere l'aurora a Milano, smog permettendo, quindi no, non potremmo vederla.

Ora. Vorrei aprire una veloce parentesi riguardo al fotografare l’aurora. Sul web è possibile trovare foto incredibili che a volte mostrano questa specie di tendaggi colorati nel cielo, a volte una magica atmosfera tutta verde.

Ecco. Nel primo caso le foto sono ottenute con qualche secondo di esposizione e nel secondo con un’esposizione più lunga. Quello che vedrete dal vivo è diverso.

E non pensate di provare a fotografare questo incredibile fenomeno con il cellulare perché ho visto delle foto fatte con i cellulari di ultima generazione e se le mostrate agli amici gli fate passare la voglia di sbattersi per vedere un’aurora.








Come vi dicevo, il buio mi aiuta a trovare pace e... beh c’è chi per migliorare nella fotografia passa le giornate a guardare tutti i lavori fotografici reperibili sul web, chi si ispira guardando un numero indefinibile di film e serie tv per studiare inquadrature e montaggio, chi ha metodi tutti suoi e chi, come me, legge moltissimo.

Che c’entra la lettura con la fotografia vi chiederete...

Beh non è che io non guardo che c’è di nuovo in campo fotografico, film e serie tv, anzi, ma non è una cosa che faccio in modo metodico per trarre ispirazione. Preferisco le parole perché non mi mostrano nulla in quel momento ma mi permettono di vederlo poi, quando sono per strada.

Leggo e ascolto libri di ogni genere, anche cose illeggibili autopubblicate senza un editing decente perché credetemi, ogni libro, anche quello più insulso vi lascerà qualcosa. Spesso un autore ha da regalarvi una sola frase. La dovete cercare e trovare ma una volta che ve la sarete presa... beh, andrà ad accrescere ciò che voi siete.

Ci sono molte cose che sono state dette sulla fotografia tutto ciò che bisogna sapere lo disse Ansel Adams:

“You don’t make a photograph just with a camera. You bring to the act of photography all the pictures you have seen, the books you have read, the music you have heard, the people you have loved.” (Non fai solo una fotografia con una macchina fotografica. Tu metti nella fotografia tutte le immagini che hai visto, i libri che hai letto, la musica che hai sentito, e le persone che hai amato.)


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