LOSTinSTORYTELLING

Olanda, AMSTERDAM: V.M. 18 (o anche no)



Maggio 2019

Amsterdam

Io e Amsterdam ci frequentiamo da un po'.

Non molto, solo un paio d'anni.

Non ho troppo tempo da passare insieme alla mia adorata città, purtroppo, e non ricordo esattamente quante volte ci siamo viste ma di tutte le volte, come in ogni relazione che si rispetti, ricordo la prima volta in cui ci siamo incontrate, il momento in cui mi sono innamorata di questo luogo meraviglioso e... e quando l'ho presentata a mia madre e alle sue due migliori amiche.

Io e le mie storiche compagne di viaggio abbiamo girucchiato parecchio in Europa ai tempi d'oro in cui mi incazzavo se un albergo non era adeguato ai miei standard.

Amsterdam, al tempo, non mi attraeva.




Questa città, dalle mie parti, ha la fama di essere un postribolo da girare in bicicletta e a me droga, prostitute e alcool non interessano ora e non mi interessavano allora.

(Se di Amsterdam vi importa solo di droga, prostitute e alcool, non avete capito un cazzo).












Poi la mia migliore amica ha cominciato ad andare ad Amsterdam un paio di volte all'anno per lavoro, l'ha definita "caruccia" e a me non è mai venuto in mente di chiedere a lei o a qualcun altro di farci una breve vacanza insieme.

Così ci ho messo piede per la prima volta nel 2017, dopo aver passato due settimane in Belgio ed essermi innamorata della regione delle Fiandre.

Risultato?

Bella giornata, cielo blu, fine settembre, città carina ma nulla di che.

Tutti i presupposti per una grande storia d'amore tra me e la città come è capitato con Parigi e in parte con Helsinki (con la capitale finlandese è stato amore e odio per parecchio tempo).

Non mi aveva colpita al cuore ma mi rendevo conto di quanto fosse affascinante questa città sui canali che molti paragonano a Venezia.



Ci tengo a ribadire un concetto che ho già espresso più volte: se paragonate Amsterdam a Venezia, o non siete mai stati ad Amsterdam, o non siete mai stati a Venezia o siete soliti pensare che le angurie e i meloni siano la stessa cosa.



Oggi sono stata ad Amsterdam, nonostante il brutto tempo, perchè mi mancava troppo, quindi ho deciso di fare qualche foto nella zona di De Wallen, uno dei miei posti preferiti qui, il quartiere a luci rosse.

Mi piace molto gironzolare da queste parti, lo trovo pittoresco e il fatto che ci sia una piastra dorata che rappresenta una mano che tocca un seno femminile davanti ad una chiesa, la vecchia Oude Kerk (il quartiere comincia proprio qui, lo so, è una di quelle cose che non ti aspetteresti) e "Belle", la statua di bronzo dedicata a una prostituta con la targa “rispetto per i lavoratori del sesso di tutto il mondo” pochi metri più in là, mi mette di buon umore.

Amo il sacro che si mescola con il profano, a volte non vedo differenza tra le due cose.

Amsterdam è un po' così:







Ricordo che la prima volta arrivai e andai immediatamente a comprare una mappa della città (in Olanda le mappe non sono quasi mai gratuite nelle grandi città). Il ragazzo dell'Ufficio Informazioni parlava italiano e passò molto tempo a spiegarmi cosa vedere (avrebbe dovuto andare in Sardegna e voleva praticare un po' la lingua) ma io non ho capito niente.

Mi ero distratta per guardare uno dei visi più belli che avessi mai visto.

Perdonatemi ma sono una fotografa, tendo a fissare i bei visi, soprattutto quelli dei biondi con occhi blu.

Indi per cui ad Amsterdam riuscii a vedere tutto tranne quegli scorci talmente famosi che tutti conoscono e passai la giornata a chiedermi: ma dov'è la città che ho visto su instagram?

Ricordo che andai a zonzo per 8 ore o più e mi sedetti a riposare sulla panchina dedicata al film "Colpa delle Stelle". Mi era stato chiesto di fotografarla.

E' piena di lucchetti (ragazzi, il mio migliore amico mi ha costretta a guardare il film un numero di volte che nemmeno voglio ricordare... lo sanno coloro che mettono i lucchetti che i due protagonisti non sono persone reali??? I lucchetti sono in memoria di chi?) e dopo un po', mentre fissavo il vuoto chiedendomi perché mi fossi seduta proprio lì, si sono avvicinati 2 tizi, si sono seduti accanto a me, io gli ho fatto posto e mi sono accomodata su un lucchetto che mi ha fatto male al sedere. Tutto ad un tratto i tizi mi hanno chiesto se potevano fumare. Io ho detto che non c'era problema e poi mi sono ricordata che qui “fumare” significa fumare marijuana. E io se sento odore di marijuana rischio di vomitare nel canale di fronte...

Non è stato divertente, mi sento di doverlo specificare.

Ecco, vedete? Non potrei drogarmi, come non potrei bere, nemmeno se volessi.



Tornata in Olanda per lavoro, dopo solo una settimana, andai al concerto dei Depeche Mode al Ziggo Dome (ci vado sempre, dovesse cascare il mondo, se i Depeche Mode sono in tour, io da qualche parte li raggiungo).

E vi consiglio vivamente di guardare questi video che condivido qui di seguito perché ai concerti dei Depeche Mode, oltre alla loro musica, c'è molto di più, i video che vengono proiettati durante il concerto sono per me fonte di ispirazione:



Cominciai a guardare la città con occhi diversi. Non so perchè... c'era qualcosa che mi era sfuggito e stavo cominciando a comprenderlo poco a poco.

La settimana dopo tornai ad Amsterdam per un altro concerto: Lady Gaga.

Credo che la città mi abbia sorriso, uno di quei sorrisi che arrivano fino agli occhi e io ho sorriso ad Amsterdam.

Davanti a me ho cominciato a scorgere l'anima di questa città e mi sono accorta di essermene innamorata a prima vista, come succede sempre nei romanzi d'amore: due si innamorano e lo scoprono un giorno, così, a volte semplicemente perchè si fermano un attimo a pensare, cosa che facciamo sempre meno spesso.

Io non uso fare quelle foto che piacciono tanto a tutti, vedo le cose a modo mio e le condivido a modo mio però so che molte persone amano i classici scorci di Amsterdam, magari fotografati di notte con i riflessi nei canali ben visibili. Vi consiglio di seguire @arden_nl su instagram.

Ne vale la pena, credetemi. Vi innamorerete della città semplicemente guardando le sue foto.



Un giorno, finalmente, mia madre decise di venirmi a trovare con le sue migliori amiche.

Tre giorni in Olanda con me.

Decisi di preparare un itinerario comprendente Amsterdam, Zaanse Schans, Rotterdam e Keukenhof (Il parco dei tulipani, i quali, purtroppo, non erano sbocciati ed io, sebbene adori i tulipani, mi sono rotta le palle in modo assoluto).

L'itinerario è stato apprezzatissimo e io sono stata eletta “miglior guida turistica di sempre”. Effettivametne me la cavo davvero molto bene.

Certo, quando ti dico che mancano 200 metri e dopo 3 km non siamo ancora arrivati mi si potrebbe definire una manipolatrice ma insomma, non faccio nulla di male.

Mio fratello ha avuto la geniale idea di prenotare un albergo nel quartiere De Pijp per le tre carampane.

La sera, accompagnandole, sentivo l'odiato odore di marijuana per le strade e credo che le nonne (hanno nipoti, non è un modo di dire, sono nonne per davvero) si siano, in qualche modo, magari a mia insaputa, impallate per bene perchè ciò che ho sentito uscire dalle loro gentili bocche durante la visita al quartiere a luci rosse non è spiegabile.

Devo dire che madre e amiche non si fanno problemi e sono molto schiette, quello che pensano lo dicono.

E io qui mi faccio una domanda.

Nelle vetrine dei sexy shop ad Amsterdam si possono vedere esposti giocattoli sessuali di ogni forma e colore e a volte ho avuto il dubbio di sapere a cosa potessero servire e vi ricordo che per un lavoro fotografico mi sono molto ben documentata per quanto riguarda il mondo del bdsm quindi nulla mi stupisce...

Le tre signore hanno osservato e non hanno fatto domande quindi... hanno evitato di mettermi in imbarazzo (non credo) o sono più informate di me (e ciò mi preoccuperebbe...)?



Il momento topico però è stato quando mia madre mi ha fatto comprare un pacchetto di sigarette e, dopo aver tolto il filtro, le tre signore hanno finto di fumare marijuana in una piazza piena di coffee shop.



Sono risultate talmente credibili sia per le famiglie, sia per gli avventori dei mitici locali che mi sto ponendo altre domande... spesso dimentichiamo che anche i nostri genitori e, oh mio Dio, pure i nostri nonni sono stati giovani e che la saggezza noiosa della tarda età, a vent'anni, di certo non faceva parte della loro vita.



A De Wallen non è permesso fotografare i lavoratori del sesso, cosa che ritengo buona e giusta.



Sarebbe bello se tutti rispettassero questa regola, se vuoi lavorare nel settore della prostituzione è sacrosanto che tu abbia il diritto di farlo ma anche che nessuno sbandieri la tua foto in giro senza la tua autorizzazione, o almeno è ciò che penso io.

Ho sentito un sacco di ragazze urlare contro chi cercava di fotografarle e questa situazione mi ha disturbata.

Sono una fotografa, non dovrei avere troppe remore ma a volte faccio qualche eccezione.




In questo periodo l'amministrazione cittadina sta cercando di mettere un freno a determinati comportamenti, dal prossimo anno saranno vietati i tour turistici nel quartiere a luci rosse per combattere l'overtourism che pare non faccia bene agli affari e soprattutto disturba i residenti (c'è chi ci vive in questo quartiere e troppo spesso gli avventori se ne dimenticano).

Ragazzi, io ve lo dico, e lo dicono anche i cartelli presenti in giro per la città: rispettate i lavoratori del sesso, non buttate carte in terra, non pisciate in giro, non bevete alcool in pubblico e non disturbate gli amsterdamiani con schiamazzi notturni perchè qui rischiate di fottervi tutto il budget per la maria e i funghetti allucinogeni per pagare le multe!



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