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Olanda, ENKHUIZEN: Anch'io a volte mi alzo dalla parte sbagliata

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Maggio 2019

Enkhuizen

L'unico modo per farmi alzare sempre dalla stessa parte la mattina quando mi sveglio è spingere il letto contro una parete e, anche in quel caso, non sempre funziona perchè spesso mi sono confusa e ho sbattuto violentemente la testa sul muro.

Però, qui ad Alkmaar, non so perché, mi alzo sempre dalla stessa parte.

Sempre, tranne oggi.

Oggi mi sono alzata dal lato della finestra e la luce del sole mi ha prontamente accecata illudendomi di poter trascorrere una giornata primaverile degna di questo nome, una giornata come quelle che erano solite allietare chi durante la settimana non deve starsene chiuso tra quattro mura, ovvero non la sottoscritta.

Sembrava tutto perfetto.



Poi ho fatto colazione, mi sono vestita e truccata, sono andata a piedi in stazione e vi dico che mi stavo davvero per mettere a fischiettare, ho preso l'odiato treno che in poco più di un'ora mi avrebbe portata a visitare un'altra nuova città e, mentre mi perdevo nei miei pensieri mentre la carrozza sfrecciava sulle rotaie... eccola lì, la prima goccia di pioggia. Scendeva veloce sul vetro del finestrino e poco dopo altre l'hanno raggiunta perchè lasciarla sola proprio non potevano.



Eh no, se deve piovere deve piovere, mica può capitare che scappa una goccia e poi la nuvola in questione si pente e stop, sia mai.

Vorrei poter scrivere che, tornato il sole, il mio umore è migliorato ma no, non lo posso dire perchè ho avuto la geniale idea di concedermi uno sfizio e ho pensato di prendere un gelato.

Sì, io sono una di quelle persone che mangia e beve cose gelide ad ogni ora del giorno e della notte e con qualunque temperatura.

Per farvi capire: ci sono -13 gradi con il vento? Io bevo una Coca-Cola ghiacciata alle 8 di mattina se ne ho voglia (ci sono un sacco di testimoni che possono confermare questa mia deprecabile abitudine). Mi fa male? No, niente. Bevo un the caldo? Mal di pancia per tutta la giornata...



Però ho pensato che avrei anche potuto evitare il gelato perchè di solito mi sbrodolo come i bambini piccoli e non volevo peggiorare il mio umore. Così ho preso uno yogurt da bere, sono inciampata mentre lo bevevo e mi sono sporcata.

Cattivo umore assicurato per un'era geologica.





Io di Enkhuizen non avevo mai sentito parlare... devo dire che è stata una gradevole sorpresa scoprire che a poco più di un'ora da Alkmaar si trova una graziosa cittadina con annesso lo Zuiderzeemuseum, un museo che nel contesto di un villaggio di pescatori sull'IJsselmeer, fa rivivere la storia di coloro che in passato abitavano nell'area dello Zuiderzee (Grazie Wikipedia).

Avere dei coinquilini aiuta molto, spesso e volentieri. Questa volta i coinquilini, ai quali ho donato la ricetta della mia superba torta di mele profumata alla vaniglia, mi hanno dato degli interessanti suggerimenti per i miei racconti d'Olanda.

S. vorrebbe trasferirsi ad Enkhuizen, un posto perfetto in quanto equidistante dai luoghi in cui lavorano lui e la sua ragazza. Non ne so abbastanza al riguardo per dare delle informazioni utili ma sto cominciando a capire che molti non rimpiangono di essersi trasferiti in Olanda: la professionalità viene riconosciuta e le aziende cercano di creare luoghi di lavoro consoni a mantenere la salute psico-fisica dei dipendenti.

Personalmente posso confermare ciò che mi è stato detto per averlo sperimentato sulla mia pelle.

Quindi, se avete intenzione di lavorare all'estero e non vi spaventa l'idea di dover imparare l'ostico olandese... fateci un pensierino.



Mi ha fatto piacere passeggiare per Enkhuizen, credo di aver spaventato la pioggia che ha deciso di scendere in un altro momento.

Vi faccio fare un giro con me:


















Non essendo riuscita a migliorare il mio umore in nessun modo (giuro, ho provato a pensare positivo ma... niente da fare) volevo entrare allo Zuiderzeemuseum da destra.

Ok, lo so, penserete che sono definitivamente impazzita.

No, volevo solo infastidire visivamente gli altri avventori perchè nel mondo occidentale vedere una persona entrare da destra è disturbante.

Questa cosa non me la sono inventata io, l'ho studiata al corso di comunicazione visiva, una materia da molti fotografi ritenuta inutile che è inutile quanto le fondamenta lo sono per un edificio.

Un giorno, il carissimo insegnante che poi mi ha macellato psicologicamente nel corso di fotogiornalismo, ci spiegò questa semplice verità: nei film i cattivi entrano sempre da destra (affermazione che ha rovinato a me e ad altre centinaia di studenti la visione di ogni pellicola, ora siamo tutti troppo concentrati ad analizzare la ripresa per goderci un film in santa pace).



E' un escamotage che funziona sempre, come funziona sempre fotografare un'azione da destra verso sinistra se la si vuole rendere particolarmente fastidiosa.

Vorrei scrivere che sono solo piccoli trucchi da fotografo e cineasta ma, purtroppo non è così.

Sono particolarmente contraria al fatto che a scuola non sia obbligatorio imparare a leggere le immagini perchè esse ci possono manipolare inconsciamente e nemmeno ce ne accorgiamo.

E veniamo manipolati in questo modo tutti i santi giorni, credetemi.

Pare esista una puntata della serie tv “Torchwood” che esplica molto bene la cosa ma la sottoscritta ha guardato tutte le stagioni della serie tranne un paio di episodi che non è riuscita a trovare in streaming e probabilmente l'episodio tanto interessante era uno di quelli.

(Personalmente credo che la visione di Torchwood non sia stata una perdita di tempo perchè l'ultima stagione mi ha portata a farmi delle magnifiche seghe mentali per settimane).

Quindi, ho pensato, perchè non dare un po' più di enfasi al mio ingresso al museo?

Sono entrata quindi da destra per poi realizzare che, sì, dopo averci ragionato su avevo capito dove stava la destra ma, dopo essere entrata ho ricordato che la mia destra è la sinistra di chi mi stava di fronte i quali saranno stati disturbati forse solo dal mio aspetto, ma nemmeno tanto perchè il mio ingresso da sinistra mi ha resa ai loro occhi mansueta quanto un agnellino...





















Il museo è molto grande, mi ci sono persa volentieri.

Non temete, dopo averlo visitato è possibile tornare in città in barca e perdere il treno per un solo minuto, riuscendo addirittura a guardarlo, impotenti, mentre si allontana.







Ps: io continuo a trovare meravigliosa questa usanza nordica di esporre alla finestra praticamente di tutto... che poi ha pure un senso: non sai dove mettere la collezione di -inserire cosa a caso-? Esponila alla finestra, risparmi spazio in casa e diverti le persone come me.







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