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Olanda, HAARLEM: Il mio mulino preferito



Maggio 2019

Haarlem

Lo scorso anno, quando mi è stato offerto un lavoro in Olanda, prima di Alkmaar mi era stato proposto un progetto ad Haarlem.

Siccome il cliente in questione mi conosce bene, per pochi minuti mi ha lasciato credere si trattasse del quartiere di Harlem a Manhattan (io dell'esistenza di Haarlem in Olanda non ne ero a conoscenza e lui non aveva specificato la nazione).

Ha distrutto i miei sogni di passare qualche altro mese a New York mentre gli stavo spiegando cosa avremmo dovuto fare per ottenere il visto di lavoro.

Una volta arrivata ad Alkmaar ho deciso che avrei visitato al più presto questa città, ero dannatamente curiosa e, soprattutto, sembrava davvero carina.


















Dopo aver dato un occhio alla città nella quale avrei dovuto vivere, il primo giorno libero e soleggiato mi sono diretta quindi ad Haarlem.

Ricordo che era domenica, che soleggiato, in Olanda, non significa che la temperatura sia clemente (faceva un freddo porco -se non ricordo male la temperatura era ben al di sotto dello zero-, c'era del fastidiosissimo vento e tutti i negozi erano chiusi a parte un piccolo negozio di souvenir dove mi sono procacciata la solita calamita).

Ci sono tornata nel mese di maggio, di sabato, et voilà: Haarlem in tutto il suo splendore.

Mi è sembrato di star visitando un posto mai visto prima.

La volta scorsa mi era piaciuta ma non ne ero entusiasta, questa volta ho pensato che viverci non sarebbe stato malaccio, anzi.

Dovete sapere che Haarlem è stata premiata più volte come “migliore città per lo shopping in Olanda”.

Devo dire che sarebbe stato un errore non tornarci, i negozi sono veramente belli e alcuni di essi offrono un sacco di singolarità, primo tra tutti una meravigliosa miniera di profumi vintage.

Io non sono una appassionata di profumi da donna, perferisco quelli da uomo e profumazioni d'ambiente gourmand. Ammetto però che, se un giorno potrò permettermelo, mi farò creare un'essenza personalizzata, qualcosa con la mandorla, credo.

Un giro qui dentro è come fare un tuffo nel passato e, se mia madre non avesse ritrovato da poco il suo profumo preferito (una vecchia creazione di Moschino fuori produzione da un bel po') in una profumeria a San Marino, avrei potuto esaudire il suo desiderio di riavere la tanto amata fragranza.











L'amore per il mulino che svetta in mezzo ai canali è rimasto immutato.



Ci sono domande alle quali tutti sanno rispondere.

Qual è il tuo colore preferito? Il verde.

Qual'è il tuo fiore preferito? Tulipani e calle, non so decidere.

Qual è tua la pietra preziosa preferita? Lo smeraldo.

E così via.

Poi domande alle quali alcuni non saprebbero rispondere tipo:

Qual è il tuo supereroe preferito? Batman ma amo molto anche Doctor Strange e ho un debole per Deadpool.

Se lo chiedete a mia madre lei vi manda a quel paese.

Qual è il tuo libro preferito? "Requiem for a Dream" di Hubert Selby Jr., però conosco persone che non hanno libri preferiti e altre che non hanno libri.

Qual è il tuo serial killer preferito? Eh qui è dura... io per esempio non saprei rispondere però potrei dire che il mio fotografo preferito è Robert Polidori e mio fratello saprebbe dirvi qual è il suo aeromobile preferito.

Ora, quanti di voi saprebbero rispondere alla domanda: qual è il tuo mulino olandese preferito?

Io e poi... boh spero nessun altro.

Ha qualche senso avere un mulino preferito? Certo che no.

Io so solo che quello di Haarlem è il mio preferito, lo vedi mentre stai arrivando in treno e pensi: ma ciao!!! Ma quanto sei bello! Poi scendi dalla stazione, vai in centro e ti chiedi dove cazzo è finito il mulino... non esattamente in centro centro.

Apparirà però in molte delle foto che farete in quella che è la "sua" zona, sta un po' in mezzo alle scatole ma è talmente carino che va bene così. Sarebbe come chiedere ad Adriana Lima di spostarsi perchè vuoi fotografare il paesaggio.

Ok, io Adriana la adoro, mi sta simpaticissima ed è una brava modella ma se non ti voglio nella foto non ci rimani manco se sei il Papa e hai la giustificazione scritta da Dio stesso.








In zona mulino ci sono delle case barche.

La “boat life” in Olanda non smetterà mai di affascinarmi, anche qui ho trascorso un sacco di tempo perdendomi e divertendomi a posare gli occhi qua e là.

Posso affermare che per me è davvero difficile vivere in posti lontani dall'acqua. Un tempo non era così ma dopo aver vissuto ad Helsinki non riesco più ad essere felice se non posso vedere tutti giorni o quasi il mare, dei canali o almeno un grande fiume.















Lo scorso anno, ovviamente, non mi rivolsi all'Ufficio Turistico perchè era chiuso.

Ho imparato a mie spese che la domenica non è una buona giornata per visitare alcuni centri abitati, meglio informarsi prima se necessitate di informazioni che non sempre si possono trovare sul web.

Comprai delle calamite nell'unico negozio aperto, come vi ho già raccontato.

Le calamite, a quanto mi disse il negoziante, rappresentavano delle particolari pietre che si potevano ammirare per le strade di Haarlem. Ho chiesto informazioni al riguardo ma nessuno ha saputo dirmi di più (probabilmente non ho saputo fare le giuste domande) e io ho passato la giornata a fissare i muri ma... beh ho trovato altre cose.

Osservare tutto ciò che ci circonda non è mai tempo sprecato, credetemi.

Potrebbe essere quella fotografata qui sotto una delle suddette pietre? Non lo so!



Voi, amici che avete affisso questo cartello, vi capisco!



Le immancabili cianfrusaglie esposte alle finestre:



E... beh... questo cartello potrebbe averlo disegnato mio fratello... no, non ha 4 anni. Il fratellino è molto adulto.
















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