LOSTinSTORYTELLING

Olanda, ZAANSE SCHANS: Anemia col vento



Maggio 2019

Zaanse Schans

Ho cominciato a scrivere questo diario alla viglia del mio viaggio in India alla scoperta dei fiumi sacri.

Il mio più grosso rimpianto era di non averlo cominciato qualche mese prima, raccontando dei 3 mesi trascorsi in Olanda e di come mi sono innamorata di questo piccolo stato, patria di tulipani, formaggi schifosi, biciclette e droghe leggere.

I tulipani sono i miei fiori preferiti però le biciclette mi hanno stufata anni fa, della mia avversione per il formaggio ne scrivo spesso e non uso droghe ma nonostante ciò il mio cuore è rimasto in Olanda.

Amo questo posto nonostante io abbia capito molto bene perchè ci sono i mulini a vento (perchè c'è sempre un sacco di vento). E scoprirlo con una temperatura di meno tredici gradi non è stata la migliore delle esperienze eh!

E poi c'è 'Nijntje Pleintje' ovvero la conigliera Miffy. Io non avevo idea di cosa rappresentasse questo coniglio dall'aria scazzata e ammetto di non aver approfondito la cosa ma adoro il design del pupazzo (e io detesto i pupazzi, sia messo agli atti). Sono stata tentata, volevo comprarne almeno uno ma poi ho desistito perchè, come ho appena specificato, io detesto i pupazzi (ma ti amo lo stesso Miffy!).






E' per questo motivo che ho deciso di partire lo stesso e di riprendermi dall'anemia che mi ha colpita trascorrendo un po' di tempo nei Paesi Bassi.

L'acqua mi calma e qui c'è acqua ovunque e l'Olanda è un paese dove le distanze sono relative e in poco tempo si possono visitare molti posti e, infine, ci sono già stata e posso passeggiare con calma senza l'affanno del turista che teme di perdersi troppe cose.

Devo passeggiare perchè per riprendermi devo tornare in forma con calma e in Italia per me non è possibile, non nella zona in cui la mia famiglia possiede una grande casa.

Come mi ero ripromessa, appena tornata dal sud, sono andata dal medico che mi ha insultata e mandata di fretta e furia in ospedale dove ho spiegato che sì, sapevo di non essere in forma ma che comunque avevo percorso 43 km a piedi in 3 giorni e spesso in salita quindi...



Quindi secondo le analisi la mia emoglobina stava a 7,8 dopo qualche giorno di assunzione di ferro. Se l'emoglobina è troppo bassa l'ossigeno fatica a circolare attraverso l'organismo, nel mio caso specifico comincio ad avvertire una forte tachicardia. Il pallore cadavereo è un altro sintomo ma la cosa non desta preoccupazione perche sono sempre pallida.

L'emoglobina non dovrebbe mai scendere sotto il valore 10. Otto è il livello minimo di sopravvivenza (teoricamente non ci si dovrebbe alzare dal letto ma se il mio cervello non lo sa, il mio corpo fa quello che dico io), a 7,5, se è necessario volare, bisogna avvertire la compagnia aerea almeno 3 giorni prima del volo.

Sette virgola otto non mi sembrava un problema insormontabile quindi ho preparato una valigia media, ho preso il mio zaino con l'attrezzatura fotografica e sono andata in aeroporto pronta a sbarcare ad Amsterdam per poi recarmi ad Alkmaar, una graziosa cittadina nella quale avevo soggiornato lo scorso anno a poco più di un'ora dall'aeroporto di Schipol, capitale del formaggio (sì, lo so, sembra una presa per il culo ma di Alkmaar vi racconterò a suo tempo).

Volare con l'emoglobina a 7,8 non è la migliore delle idee, ve lo dico.

I problemi li ho avuti nei 3 giorni seguenti quando mi sentivo davvero stanchissima, però non mi sono pentita di essere tornata in Olanda, nemmeno per un secondo.



L'aereo ha ritardato, mi sono ritrovata a dover comprare del cibo al supermercato dell'aeroporto alle 22.30 e a mangiare in modo barbaro seduta nella sala d'aspetto perchè se hai problemi con l'emoglobina devi mangiare e soprattutto devi mangiare qualcosa che possa aiutarti con l'assunzione di ferro.

Speravo di arrivare in un'orario decente ma non è stato possibile quindi a mezzanotte ho varcato la soglia di quella che è la migliore delle case nelle quali ho abitato finora. Ho voluto tornare nella stessa casa dello scorso anno e per fortuna ho trovato una stanza libera. Questo posto mi mette di buon umore e i nuovi coinquilini mi piacciono assai.

Due ingegneri ed un entomologo. Io vado molto d'accordo con le persone razionali, anche se può sembrare strano.

Oggi ho deciso di tornare a Zaanse Schans, dove sono già stata e dove ho portato mia madre e le sue due migliori amiche quando vennero a trovarmi lo scorso anno.




La madre e le amiche sono concordi che questo sito sia perfetto per loro, se potessero venderebbero capra e cavoli per trasferirsi qui, in mezzo ad acqua, mulini a vento, barche, animali, zoccoli e tulipani. Soprattutto tulipani. E formaggio (purtroppo a loro piace molto).






















Ho scelto questa ricostruzione di un villaggio dei polder come prima destinazione da mostarvi, perchè sto tornando in luoghi che già conosco solo per condividere i miei ricordi con voi, perchè non sono ancora in grado di camminare troppo e qui ho potuto riposarmi in ogni dove quando si è reso necessario.

Sono riuscita a prendere il treno sbagliato e invece di arrivare qui in meno di mezz'ora (questo posto è molto vicino ad Amsterdam, se visitate la capitale non perdetevelo, prendete il treno per Zandaam, scendete quando vedete un palazzo colorato che sembra fatto con i lego e poi pigliate il treno per Koog Zaandijk che in pochi minuti vi porterà a destinazione) ci ho messo un'ora e mezza. Considerato il fatto che conosco bene la zona, non me ne capacito, non posso aver sbagliato così, è come sbagliare la strada da casa all'orto dietro casa (ok, io potrei anche riuscirci, è vero).

Devo dire che questo posto, in primavera inoltrata, è davvero molto più bello di quando lo visitai in inverno o sotto il sole d'aprile.

Ho condiviso alcune foto con mia madre che ha risposto mandandomi ogni emoticon con gli occhi a cuore possibile, è inutile, ha perso la testa per Zaanse Schans.

Fattoria del formaggio a parte (anche l'Olanda deve avere qualche difetto e il difetto dell'Olanda è l'amore spropositato per quel cibo osceno da parte degli autoctoni) piace molto pure a me, mi rendo conto sia molto turistico, lo so, ma ogni tanto queste baracconate mi piacciono, se ho voglia di quacosa di diverso... beh c'è Kinderdijk.

Vi ci porterò, pare sia una delle cose da fare almeno una volta nella vita, visitare i mulini di Kinderdijk. Io ci sono già stata ma non mancherò di tornarci, sia mai.

Quando sono scesa dal treno che mi ha portato da Zandaam a qui per la prima volta, mi sono chiesta "E i mulini?". I mulini stanno a circa 1,3 km dalla stazione, bisogna camminare un po', nulla di che. Per me il problema principale è stato affrontare l'odore che pervade le narici appena si respira l'aria locale.

Qui ci sono le fabbriche della ADM, una importante azienda di produzione e trasformazione di... cacao.

Ora, probabilmente vi state chiedendo perché respirare effluvi cioccolatosi mi ha creato problemi di nausea invece di migliorare il mio umore e rendermi felice come se avessi mangiato un chilo di quel cibo divino che è la cioccolata.

E che ne so... Io so solo che il mio naso recepisce questo odore come una puzza nauseabonda (non lo è, ho chiesto a madre ed amiche se anche loro lo percepivano come quell'odore che a volte si sente nei paraggi delle fabbriche di cibo per animali ma mi hanno chiesto se mi sentivo bene o cosa) e ogni volta mi devo sbrigare ad uscire dalla zona più "profumata".

Ora so che non appena vedo il primo mulino posso ricominciare a respirare normalmente.





Quando vedo l'angelo che suona la tromba di solito la nausea mi passa.



Ora godetevi i mulini, se vi piacciono i mulini. Godeteveli e pensate a quanto forte deve essere il vento da queste parti per far muovere velocemente quelle pale.

Vorrei dirvi che al vento ci si abitua ma io proprio non ci riesco eh... solo che pare che le città che amo di più siano particolarmente ventose quindi me ne sono fatta una ragione, le cose stanno così e non ci posso fare nulla.






















C'è la fabbrica degli zoccoli, qui, ci vengo sempre per una visita.

Gli zoccoli non li ho comprati le volte scorse e non li ho comprati nemmeno stavolta.

Avete mai provato ad indossare uno di quei cosi? Io sì. Sicuramente non della mia taglia (ovviamente più grande, io ho i piedi degni di uno gnomo), me ne rendo conto, ma li ho usati spesso per uscire nel giardino di casa per prendere una boccata d'aria. Voi non avete idea di quanto possono essere scomodi. Immagino che se fossero stati della mia taglia sarebbero stati molto ma molto più scomodi.

La proprietaria della mia casa (con la quale ho convissuto lo scorso anno) è una fattrice e tiene due anatre bianche da compagnia nel giardino e le anatre tendono a costringerti ad usare gli zoccoli per gironzolare in giardino. Io preferisco i gatti ma vanno bene anche le anatre, credo.





La fabbrica degli zoccoli offre zoccoli di ogni tipo, c'è un museo degli zoccoli e degli artigiani che mostrano come si costruiscono queste simpatiche calzature.

(Ovviamente si possono visitare anche alcuni mulini, ci sono locande che offrono pasti caldi, vecchie botteghe e quella casa degli orrori che è la fattoria del formaggio dove volendo si possono assaggiare molte varianti di una cosa chiamata Edam che pare sia un formaggio apprezzato qui ma io non ci capisco nulla di quella cosa immonda e non voglio capirci nulla, mai).

Io ho trovato più interessante la fabbrica degli zoccoli, molto più interessante.




I tipici zoccoli olandesi non necessariamente devono essere usati come calzatura, molti li comperano per usarli come oggetti d'arredo ma sinceramente sebbene uno dei miei sogni sia possedere una casa ad Amsterdam, io gli zoccoli appesi in casa, magari riempiti con dei fiori secchi, non ce li vedo proprio, non abbiatemene, ho gusti piuttosto particolari, è vero, ma non fino a questo punto.



D'altro canto, mentre valutavo se acquistarne un paio perché... perché... boh, nemmeno io ho idea del perché, i miei piedi mi hanno gentilmente spiegato che no, non avrebbero avuto nessuna intenzione di indossare quelle trappole mortali al di fuori di qualche minuto nel giardino della casa di Alkmaar e chissenefrega se hanno i tulipani dipinti sopra.

Certo, se li facesse McQueen... pure i miei piedi sarebbero costretti a farsene una ragione, li avviso già da ora.





Share
Link
https://www.lostinstorytelling.com/olanda_zaanse_schans_anemia_col_vento-d9114
CLOSE
loading