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Spagna, CARAVACA DE LA CRUZ: Se la vostra fede è cieca, non leggete e passate oltre



Ottobre 2019

Caravaca De La Cruz

Ho scoperto di vivere molto vicino ad una delle cinque città sacre, insieme a Gerusalemme, Roma, Santiago de Compostela e Santo Toribio De Liébana, in cui è possibile celebrare un Anno Santo della religione cattolica ed ottenere una indulgenza plenaria solenne ed universale.

L'indulgenza plenaria, a Caravaca De La Cruz, la si può ottenere non solo durante un Anno Giubilare ma anche il 3 maggio (Festa dell'invenzione della Croce), il 14 settembre (festa dell'esaltazione della Croce), in un qualsiasi periodo dell'anno visitando il Santuario De La Vera Cruz in gruppo o una volta all'anno in un giorno liberamente scelto dai fedeli. Insomma, volendo, basta organizzarsi.

Se non sapete cos'è una indulgenza plenaria... beh vorrei potervelo spiegare in poche parole ma non è esattamente così semplice, non è proprio come prendere la propria anima, metterla in lavatrice e lavare via tutti i peccati commessi (sarebbe bello). Quindi armatevi di pazienza, leggete qui (madre, se stai leggendo, intendo dire che devi cliccare sul qui) e traete le vostre conclusioni.




A Caravaca De La Cruz pare siano conservati due frammenti della vera Croce di Cristo quindi migliaia di pellegrini sono soliti visitare la città e salire al Santuario. Mi sono documentata parecchio per capire questo luogo sacro e mi sento di dover condividere un articolo che ho trovato molto interessante ed esaustivo:

Caravaca De La Cruz - L'Indulgenza quotidiana



Il Santuario ovviamente non poteva stare al livello del mare, ovvio, se ne sta abbarbicato tra le mura del Castello Medievale in cima ad una salita non particolarmente fastidiosa.





















Ok, credo si sia capito che ho apprezzato molto il panorama...



Come al mio solito ero davvero convinta di star andando nella giusta direzione finchè non mi sono trovata in una strada senza uscita davanti alla porta di casa di un tizio che mi guardava stranito con una faccia esplicante: ma che ci fa questa nel mio giardino?

Eh nulla tizio, io proprio nel tuo giardino non ci volevo venire ma ho seguito la musica che hai messo a palla e Google Maps (cioè credevo di avere seguito Google Maps) e sono salita per la scalinata senza motivo. Saltare giù da una decina di metri non mi sembrava il caso quindi me ne sono tornata indietro senza pensarci troppo, l'esercizio fisico fa solo bene. Magari dovevo capire che la musica che stavo seguendo non era esattamente musica adatta ad una messa ma... si sa che la logica non è il mio forte.


All'Ufficio Informazioni Turistiche mi hanno dato una marea di cataloghi e spille e tutto ciò che avrebbe potuto aiutarmi a comprendere la sacralità del luogo.

Io ho compreso molto bene ma ho compreso pure che la reliquia non te la lasciano fotografare. Ovvero, magari sì ma, come mi ha spiegato una delle guardie di sicurezza, se provi a fotografare la funzione senza chiedere il permesso è già accaduto che il sacerdote fermi tutto per rimproverarti e se glielo chiedi prima della funzione probabilmente rifiuterà. La guardia mi ha suggerito poi di provare a fare delle foto senza farmi vedere, come se la mia macchina fotografica possa passare inosservata durante una messa...

Questo per dirvi che l'unica reliquia che ho fotografato stava su un manifesto.

Essere rimproverata durante una messa in una delle città più sacre d'Europa non è nella mia lista di cose da fare, magari in futuro farò un'aggiunta, che ne so, ma per adesso anche no.



D'altronde, se ne sentite il bisogno, visitate Caravaca De La Cruz e assistete alla funzione, non vedo perchè vi dobbiate accontentare di una foto, non avrebbe alcun senso. Se non potete venire in Spagna, beh, credo che chi ha fede possa rapportarsi con Dio ovunque.













Sono una persona profondamente attratta dal misticismo sebbene io mi definisca fieramente agnostica.

Probabilmente sembra una contraddizione ma essendo il culto di una qualunque divinità parte di ciò che io ritengo appartenere a quello strano mondo ai bordi, alle estremità, ovviamente cattura il mio interesse.

Credo in Dio?

Quando mi dimostrerà in modo inequivocabile la sua esistenza io ci crederò senza alcun probema, anzi, mi scuserò per aver dubitato ma ci insegnano che Dio è buono e giusto (ovviamente, perché, per quale motivo dovresti adorare un Dio che fa le cose un po' a cazzo?) e insomma io di cose buone e giuste non ne vedo molte in giro eh!

Fino a non molto tempo fa a qualcosa credevo... ora preferisco evitare di crederci, per me non ha più senso.



C'è una vecchia sit-com, "Malcolm", che esprime bene un concetto molto semplice: a Dio, ammesso che esista, frega ben poco di ciò che noi pensiamo di essere.

Io questa sit-com non l'ho mai guardata ma la “teoria del formicaio” è una delle cose più sensate in cui io mi sia mai imbattuta.

Dewey e la sua maestra discutono di Dio.

Dewey: Il Signore è molto più grande e saggio di noi e cercare di capire il suo pensiero è come se una formica volesse capire il mio.
Maestra: Si, esattamente. Ma ti assicuro che possiamo fidarci di lui e avere fede che ci protegga dall'alto dei cieli.
Dewey: Come ho fatto io con quel formicaio in giardino. Ho passato giorni ad osservare le formiche, quali fossero quelle buone e quali quelle cattive. Ma alla fine ho visto solo formiche quindi ho cominciato a sterminarle. Le ho affogate con l'acqua, le ho bruciate con il fuoco, le ho decapitate con la falciatrice. E per finire le ho dato il colpo di grazia con la pala. Avrebbero potuto pregare di non ucciderle ma a quale scopo? Io non mi sarei impietosito comunque. Per noi è lo stesso. Neanche noi possiamo cambiare il destino, quindi perchè preoccuparsi?


Probabilmente questo scambio di battute è stato ispirato dalle considerazioni di qualche filosofo ma io non ho studiato filosofia, ho letto qualcosa di Nietszche, la mia reazione è stata "ok ma posso passare il mio tempo in altro modo" e ho chiuso con la filosofia. Non vogliatemene ma non avendo scelto quel tipo di percorso di studi e non sentendo la necessità di approfondire ho evitato altre letture.



Semplicisticamente non abbiamo il coraggio di fermarci a pensare che un ipotetico Dio potrebbe essere un bambino che ha creato un mondo solo per giocarci o un sadico che si diverte a vedere la sua creatura prostrarsi ai suoi piedi per chiedere pietà.

Consiglierei la lettura di "The Dome" di Stephen King. Non amo particolarmente questo libro ma il finale mi ha fatto riflettere e si connette perfettamente a ciò che ho appena esplicato.



Dio ci ha creati a sua immagine e somiglianza, si dice.

Facciamoci due domande perchè, io per prima, cerco di essere la migliore versione di me stessa ma, come si dice dalle mie parti, non sono esattamente farina per ostie.

Chi sono i malvagi? Errori di programmazione o “fatti ad immagine e somiglianza di Dio”? Ho non troppo vaghi ricordi del Vecchio Testamento e due domande me le sono fatte eh.

E non tiratemi in ballo la storia del "libero arbitrio" perchè è leggermente incompatibile con “Dio ha un piano ben preciso per ognuno di noi”.

Se questo piano esiste beh, siamo tutti pezzi di un immenso puzzle e il libero arbitrio ci dovrebbe far supporre che ci è concesso decidere, con le nostre azioni, quale pezzo essere. Non ha molto senso, vero?



La verità è che qualcuno da pregare quando le cose vanno male, è una grande cosa.

La fede è un dono che, a volte, invidio.

Poche volte, a dire il vero.

Una cosa in cui credo però, sono le energie che ognuno di noi porta con sé. Ci credo perché purtroppo le percepisco.

Sono una persona fortemente empatica che ha trovato nella lente fotografica lo schermo perfetto per proteggersi da... da tutto. Dal bene e dal male, perché io a volte ho bisogno di proteggermi anche da ciò che è buono. A volte temo il bene più del male perché se il male è secondo me perfettamente collocabile nelle sfera umana, il bene mi risulta molto più difficile da comprendere e io temo ciò che non comprendo.




Il bene fatto senza chiedere nulla in cambio è un concetto per me troppo astratto, non lo ritengo possibile.

E qui entra in gioco la fede, o il karma o le energie o quello che volete, facciamo del bene senza chiedere nulla di tangibile in cambio non perchè sia nella nostra natura ma perchè ci è stato insegnato o abbiamo concluso strada facendo che, facendo del bene ci sarà dato qualcosa in cambio poi, in un momento indefinito, qualcosa di non tangibile interverrà e riporterà i piatti della bilancia sullo stesso livello, ci dobbiamo solo credere.

Come, allo stesso tempo, per elevarci ad esseri senzienti, è meglio credere che verremo puniti per qualcosa che è così comune in natura, il male.

Io comprendo San Tommaso, tanto per restare in tema religioso, e la sua tendenza a credere a ciò che può toccare.

Nel mio caso, voglio credere a cio che posso fotografare.


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