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Spagna, LORCA: Preferirei non parlarne...

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Dicembre 2019

Lorca

E niente, è successo.



Non avrei mai pensato potesse succedere a me, per mille motivi, uno di questi è che trovo inconcepibile uscire senza avere almeno una delle batterie della reflex carica.

Eppure.

Eppure ero convinta di averle caricate entrambe prima di andare nel deserto.

Giuro, è la prima volta (e rimarrà l’unica) in cui arrivo dove avevo deciso di arrivare, prendo la macchina fotografica e mi accorgo di avere la batteria con una sola tacca, penso “poco male, ho quella di riserva”, metto quella di riserva e... ed è completamente scarica.



Sono rimasta basita per qualche secondo.

Poi ho pensato che di solito faccio talmente poche foto che mi sarei fatta bastare quella tacca (perché l’idiota qui presente che ha sempre con sé il carica batterie della reflex indovinate dove l’ha lasciato stavolta? Esatto, in camera).



Era da un pezzo che volevo visitare Lorca, avevo ammirato la "Fortezza del Sole" svettare sulla collina sulla strada per Almeria più volte.

Mi sono più o meno messa l'anima in pace, ho pensato che, al massimo, in caso d necessità avrei usato il cellulare che comunque fa delle buone foto (mi sto prendendo per il culo da sola, certo, è vero che il mio cellulare fa delle foto notevoli ma è anche vero che se uso la reflex è perché voglio delle foto che con il cellulare è impossibile fare), sono andata al solito Ufficio Informazioni e ho chiesto come arrivare in cima alla collina perché secondo le mappe non era esattamente lontana ma, purtroppo, c’era una salita di mezzo.







Mi è stato consigliato di non andarci a piedi, assolutamente no, perché era pericoloso.

Se ne fossi capace avrei alzato un sopracciglio.

Pericoloso in che senso?

Da come lo aveva detto sembrava dovessi attraversare la favela di Rio de Janeiro.

Ci ho pensato su per un attimo... mi sto annoiando ultimamente, avrebbe potuto essere un piacevole diversivo, di solito se mi dicono che è pericoloso non fanno altro che incuriosirmi perché pericoloso significa “tieni gli occhi aperti”, avesse detto pericolosissimo magari le avrei dato retta senza troppe pormi domande.



Poi ho pensato alla macchina fotografica quasi scarica e alla salita... meglio di no.

Ho aspettato il bus davanti all’Ufficio Informazioni perché l'impiegata mi aveva detto di aspettarlo lì davanti anche quando, molto perplessa, le avevo chiesto conferma.

Infatti fermava dall'altra parte della piazza ma questo l’ho scoperto troppo tardi.

Avendo tempo ho deciso di andare a pigliare quel piccolo bus al capolinea, almeno lì sarei stata sicura di trovarlo, prima o poi.







Bene, allora, ho scoperto ben presto che non è pericolosa la parte della città da attraversare per salire alla Fortezza.

No.

È pericolosa la salita.



Se ci vai a piedi rischi di essere investito.

Credo che per me sia stato come sarebbe percorrere "El Camino de la Muerte" in Bolivia per una persona che non ha grossi problemi con l’altezza.


Sono scesa dal bus bianca come un cencio e ho chiesto a che ora sarebbe stato possibile scendere.

Avevo due opzioni: aspettare 5 minuti e tornare indietro o prendere il bus successivo quattro ore e mezza dopo.

Quattro ore e mezza lassù significavano perdere il bus di ritorno a Murcia e passare quattro ore e mezza in alto senza poter scendere perché io quella strada a piedi non l'avrei percorsa mai e poi mai.

Sono risalita sull'autobus senza visitare il Castello.

Avrei dovuto tornarmene indietro prima, quando avevo scoperto di avere le batterie scariche, lo sapevo, ma non ho voluto darmi retta.

Tornerò Fortezza del Sole, prima o poi tornerò e ti fotograferò.



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