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Spagna, MAZZARÓN: Agosto, non ti riconosco



Agosto 2019

Mazarron (lo so di non averlo scritto nel modo corretto)

Non so per quanto tempo mi fermerò in Spagna...

(Ciao sono la te del futuro …. hahahaha non lo vuoi davvero sapere per quanto ti fermerai, credimi...

Io:Zitta fatti i fatti tuoi, ogni tanto lasciami in pace, i miei piani sono di andarmene verso fine ottobre).

Dicevo, non so per quanto tempo mi fermerò in Spagna quindi ho interrogato la povera impiegata dell'Ufficio Turistico di Murcia che mi ha fornito una mappa grande come un lenzuolo e poi ha evidenziato tutti i luoghi che secondo lei mi avrebbero potuto interessare.



Ho dovuto specificare che non avevo intenzione di andare ad arrostirmi in spiaggia perchè, nonostante sia particolarmente evidente che non sono solita prendere il sole a scopo ricreativo, aveva cominciato ad indicarmi tutte le spiagge più belle della zona.

Sono parecchie, davvero.



Ho scelto di visitare Mazzarø... Mazzarß... Mazzarπ... Mazzar†... Mazzar™... Mazzar®... MazzarΩ... Mazzarª... mazzarƒ... ok io la o accentata corretta sulla tastiera non la trovo, quindi scriverò Mazzaron senza l'accento acuto e la cosa finisce qui.

Dicevo, ho scelto di visitare Mazzaron perchè la località si trova non troppo lontano da Murcia città e ho deciso di sfidare il sole, nonostante tutto.

Io sono geneticamente programmata per le estati miti del nord Europa ma non c'è sole d'agosto che tenga, se voglio uscire e andare a fare una passeggiata, io esco, vado a fare una passeggiata e mi becco l'ennesima insolazione, punto.



La tizia all'Ufficio Informazioni di Murcia mi aveva segnalato una delle principali attrazioni di questa località balneare, l'aveva cerchiata con molta enfasi sulla cartina.

Qui ci sono anche delle spiagge magnifiche che non vedrete perchè nonostante io per qualche chilometro abbia appoggiato i miei piedi sulla sabbia, la mia voglia di fotografare persone che prendono il sole, già di solito quasi inesistente, oggi ha deciso di starsene a casa a rinfrescarsi con l'aria condizionata.



Il mio obiettivo era quello di raggiungere la Ciudad Encantada di Bolnuevo, dove ammirare uno stupendo monumento naturale creato dall'erosione di acqua e vento.

Delle grandi pietre con una forma strana ed affascinante, per capirci.



(Suora che sei arrivata fin lassù indossando la tonaca, io ti ammiro, ti ammiro molto ma ti prego fammi sapere che poi sei andata da qualche parte a rinfrescarti perché, in caso contrario, non sei umana, nessuna divinità può pretendere che ci si cuocia per sacrificio verso di essa... o forse mi sbaglio?)

Per arrivarci ho deciso di farmi quei tre chilometri e mezzo sotto al sole cocente perchè chissà cosa avrei potuto perdermi nel percorso da Mazzaron alla spiaggia di Bolnuevo.

Beh, se la crema solare non avesse cominciato a friggere sarei stata più felice ma tutto sommato la scarpinata è stata molto piacevole a parte quando stavo per decidere di guadare un fiumiciattolo solo perchè non capivo in che altro modo passarci oltre.

Certo, l'audiolibro che stavo ascoltando mi ha leggermente distratta perchè a tratti avrei preso a calci in culo la scrittrice ma ok... Ho la coda di paglia quando New York viene idealizzata un po' troppo. È una città incredibile ma se devi scrivere di New York, ci devi vivere, è tassativo, e smettere di vestirla con abiti che non indosserebbe mai se non per far felici i turisti.

Ma torniamo in Spagna, va.




Le foto che ritraggono la Ciudad Encantada vengono prese, pure da me, con lo stesso principio con il quale vengono scattate le foto delle Piramidi a Il Cairo.
Pensi che arriverai in mezzo al deserto e troverai le famose tombe immerse nell'immensità di una landa desolata e solenziosa e poi le Piramidi stanno praticamente in città con il deserto alle spalle.

Potere della fotografia, ingannare dicendo la verità.

La Ciudad Encantada non sta in mezzo ad un deserto o ad un luogo ameno e speduto, si tratta di una meravigliosa conformazione rocciosa situata dietro ad un parcheggio che quando ci arrivi è più o meno come con gli appuntamenti al buio quando incontri la versione non photoshoppata della persona che credevi di incontrare e scopri che ciò che ti aveva raccontato di sé era solo un meraviglioso spot pubblicitario.






Qui non ho trovato la magia che immaginavo avvolgesse questo luogo ma è sempre così, ciò che ci viene mostrato è ciò che vogliamo vedere e, in questo caso, non mi distinguerò dalla massa perchè io la Ciudad Encantada la voglio ricordare così, proprio come me la ero immaginata altrimenti di questa giornata ricorderò solo la stupida ustione alla spalla che avrei potuto evitare...








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