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Spagna, MURCIA: Ma... la porta dell'Inferno non stava in Turkmenistan?

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Luglio 2019

Murcia

Me ne stavo tranquilla e pacifica nel mio paese europeo preferito (Olanda) a riprendermi dall’anemia severa che mi aveva colpita e cercavo di ricordare che fine aveva fatto la mia camicia di Dolce e Gabbana tempestata di spille con le croci (la ritenevo perfetta per introdurmi nel mondo del Death Metal finlandese, è un pezzo che voglio approfondire fotograficamente la cosa e... ok forse Dolce e Gabbana non va bene) pronta per tornare a casa qualche giorno, mettere in valigia le cose più dark che ho (che non ho perché mi piace vestire di nero ma non mi piace vestire gothic) e passare l’estate ad Helsinki quando il mio cliente preferito ha deciso di cambiare la destinazione della mia trasferta.

Murcia.

Sud della Spagna.

Dopo aver confuso Murcia con Murgia perchè esiste un villaggio nei paesi baschi con questo nome e io non mi posso smentire (non ci sento bene, sono arrivata a questa conclusione), ho realizzato che Murgia vicino ad Alicante non esiste perchè vicino ad Alicante ci sta Murcia, una delle città più calde della Spagna.

Caldo.

Detesto la parola "caldo"!



Io avevo già fatto la lista di ciò che avrei messo nel mio bagaglio per godermi l'estate finlandese.

Spagna.

Avrei dovuto affrontare temperature alle quali non ero psicologicamente preparata.

Amo la Spagna, soprattutto il sud di questa magnifica nazione ma... Murcia? Mai sentito parlare di codesta città.

Va bene, ho pensato, non ho mai vissuto in Spagna, Helsinki è per me una seconda casa e ci posso tornare quando mi pare, cogliamo l'occasione per scoprire luoghi a me sconosciuti e per indossare un po' di abiti estivi e colorati, sia mai che, aiutata dalla tipica espansività degli spagnoli, io diventi una persona socievole.

Spoiler: no. Cioè si, sono socievolissima e aperta a conoscere praticamente chiunque ma il caldo distrugge la mia voglia di avere interazioni con qualunque cosa non sia una doccia fredda.

Quando ho detto ai miei amici e alla mia famiglia dove mi sarei trasferita, hanno reagito più o meno tutti allo stesso modo: oddio povera, tu sei una vampira nordica, ma come farai?

Eh. Io me lo sto già chiedendo, come ho fatto finora.

Davvero.

Sono appena arrivata ma non ho idea di come farò a sopravvivere.

Il caldo è esagerato e la mia mente era preparata ad indignarsi quando il termometro, in Finlandia, avesse osato toccare i 25 gradi. E credetemi, due estati fa mi indignai parecchio.

Qui la temperatura è solita salire sopra ai 40 gradi, senza troppi problemi.

Ovviamente ho prenotato una stanza senza aria condizionata perchè volevo evitare di ammalarmi a causa degli sbalzi di temperatura, come mi succede spesso.

Ecco, ho fatto un errore che pagherò caro, molto caro.

So già che il prossimo mese cambierò stanza (ho deciso di vivere in una specie di pensione, non so quanto tempo mi fermerò) perchè al momento vorrei solo Lucifer Morningstar (sarebbe sicuramente felice di fare un salto qui, credo che la temperatura dell'Inferno e quella di Murcia siano la stessa) che mi chiede con la sua voce di velluto cosa desidero veramente:


Io fingerei di pensarci un attimo ma poi, senza alcuna esitazione, risponderei: beh, innanzitutto una stanza con aria condizionata, un frigo enorme pieno di bibite ghiacciate, acqua frizzante al limone, succo d'ananas, frutta (tutta quella che piace a me), una serie di... ah no. Scusa. So che ti saresti aspettato di sentirmi chiederti di raggiungermi per farmi compagnia (ovviamente insieme all'aria condizionata e tutto il resto) ma per cortesia dovresti far sparire Spongebob e tutto ciò che è connesso a Spongebob da... da ovunque, dal web, dai ricordi, sciò, via, come se non fosse mai esistito.



Vedete, prima di andarmene da Alkmaar, ho preparato una cenetta per i miei coinquilini, due ingegneri ed un entomologo.

Ad un certo punto ci siamo chiesti: se avessimo la possibilità di veder realizzato un desiderio, quale sarebbe?

Io ho risposto che vorrei essere immortale per poter documentare qualunque cosa io voglia senza contravvenire al giuramento che ho dovuto fare in passato (giuro che non andrò a fare foto in zone di guerra e non andrò a farmi ammazzare o rapire ma per il resto non mi dovete stressare, farò quel cazzo che mi pare e non mi metterete il muso, amici e parenti cari).

Ingegnere uno ha detto che vorrebbe risolvere i problemi del mondo, fare in modo che la terra ricominci a respirare (nobile da parte tua, mi hai fatta sentire così egoista)...

Entomologo ha risposto che lui dal suo canto vorrebbe risolvere i problemi legati alla carenza di cibo e fare in modo che non ci siano più guerre (nobile pure tu, e daje)...

Ingegnere numero due ha detto che chiederebbe di far sparire da ovunque Spongebob e tutto ciò che ruota intorno alla odiata spugna.

Io a malapena so che è Spongebob, S. ha detto che trova sia la cosa più idiota mai creata e io... beh se dopo le riposte date dagli altri hai avuto le palle di affermare ciò, mi sento in dovere, nel caso avessi dei desideri da farmi esaudire, di donarti ciò che desideri perchè in quel momento sei diventato il mio idolo indiscusso.



Gli spagnoli si sono rivelati molto divertenti, finora.

La prima cosa che mi sono sentita dire è stata “tienes un pelo muy bonito!”.

Ecco, io sono tornata a casa dalla mia famiglia solo per un giorno e mezzo per prendere dei vestiti consoni al sud della Spagna, andare dalla parrucchiera a farmi i capelli più rosa che mai e comprare tutti i prodotti possibili per proteggere i capelli dal sole, comprare le creme solari con la protezione più alta in commercio, andare dall'estetista a farmi laccare le unghie dei piedi (quelle delle mani mai e poi mai) e sistemare quei peletti che disturbano ogni donna. Sì, avete capito, i baffetti e le sopracciglia. Soprattutto i baffetti.

Bene, il mio spagnolo fa schifo, capisco un 50-60 per cento ma...

Che diavolo di pelo intendi? Ho pensato.

Stavo per mettermi la mano davanti alla bocca pensando di aver avuto una ricrescita istantanea di baffetti (che comunque sono abbastanza ariani quindi non si dovrebbero notare molto) quando la parola "rosado" mi ha fatto capire che si stava riferendo ai miei capelli.

Tio, non te lo vorrei dire ma se fossi stata maliziosa, in Italia, se parli di “pelo” si intende ben altro eh!



Questa mattina sono uscita perchè mi sembrava che il sole non picchiasse troppo e ho deciso di farmi i 5,5 km da casa a Monteagudo, località murciana che ritenevo molto interessante, a piedi.



Ma che idea meravigliosa, proprio geniale.

Ho il cervello cotto e beh, le foto che vedrete ora dimostrano quanta fantasia ho avuto oggi: un bel servizio fotografico al Cristo.









La crema solare sembra stia facendo il suo dovere, la mia faccia è anche più cadaverica del solito perchè, per la serie “A. che perde cosmetici in giro per il mondo” ho perso il fondotinta prima di arrivare a Murcia.

Me ne sono accorta quando, in anticipo come sempre, all'aeroporto ho cominciato a mettere i liquidi nella fastidiosissima bustina trasparente prima dei controlli di rito. Il fondotinta non c'era. E vai a sapere dove l'ho lasciato... (astuccio con i trucchi perso nel bus Bilbao-Lione, io non ti dimenticherò mai, mai!!!)

Voi direte: vabbè capirai che problema, sei in un aeroporto, ci trovi qualunque cosmetico tu voglia.

Pare sia più o meno vero, qualunque tranne il fondotinta che uso da anni.

Ne ho trovato uno della stessa marca ma di una tonalità leggermente più chiara della mia (quindi molto vicina al colore del cerone da clown), più scura non la voglio perchè io non ho intenzione di rovinarmi il pallore nobiliare con l'abbronzatura ma notando il colorito che hanno le mie braccia dopo nemmeno un'ora di cammino credo tra pochi giorni sembrerò un operaio edile (peccato che io non riesca a costruire qualcosa nemmeno con i lego).

Sarò la perfetta cosplayer di un muratore, i muscoli delle braccia sono già abbastanza sviluppati.






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